Eav, i lavoratori del deposito chiedono di essere spostati durante la bonifica del tetto dall’almianto.

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“Chiediamo che si studi un piano alternativo per farci lavorare magari in un’altra officina nei pressi dello stabilimento durante la bonifica. L’azienda si deve preoccupare di questo”. Lo afferma Luigi Romano, delegato Cisl dei lavoratori dell’officina deposito di Eav nel quartiere napoletano di Ponticelli. I lavoratori oggi hanno protestato in occasione dell’inaugurazione del cantiere per la bonifica del tetto dall’amianto.

“Ora iniziano i lavori di bonifica – spiega Romano – ma dicono che dobbiamo continuare a lavorare qui. Siamo preoccupati, perché pensiamo che si possa liberare polvere di amianto che noi già stiamo respirando da anni perché quando piove si sbriciola l’amianto. In questo stabilimento ci sono stati già 40 morti, tutti di tumore: in sala mensa c’è una bacheca che ricorda tutti gli operai morti. Qualcuno lo avrà preso anche per altre cause, ma la maggior parte degli operai sono morti di tumore alla prostata e al polmone, sarà pure un caso…”.

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