Finanza innovativa: Sviluppo Campania, banche e Confidi a sostegno delle Pmi.

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Finanza innovativa a sostegno della crescita delle piccole e medie imprese della Campania. Presso la sede dell’Unione Industriali di Napoli, la società regionale Sviluppo Campania ha riunito mondo produttivo e bancario per presentare i nuovi strumenti che le aziende potranno utilizzare per accrescere la loro competitività. Si tratta di Garanzia Campania Bond, con cui Sviluppo Campania garantisce un portafoglio di Minibond emessi da piccole e medie imprese campane e che prevede una dotazione finanziaria di 37 milioni di euro che genera nuova finanza per circa 150 milioni di euro; Garanzia Campania Confidi, con cui i Confidi ricevono in gestione un fondo regionale per la concessione di garanzie alle imprese di minori dimensioni; Garanzia Campania Sezione speciale Mediocredito Centrale che attiva una speciale linea di intervento per la garanzia su portafogli di finanziamenti; FRI Campania, attraverso cui la Regione Campania, con Cassa Depositi e Prestiti, avvia una procedura negoziale per il sostegno agli investimenti produttivi in Campania, attraverso la erogazione di contributi a fondo perduto agli investimenti e finanziamenti agevolati, che si aggiungeranno a finanziamenti bancari di pari importo.
 
Una svolta per le Pmi
Mario Mustilli, presidente di Sviluppo Campania, spiega che “da anni osservatori della Vigilanza sollecitano la creazione di un mercato della finanza alternativa in presenza di un arretramento del sistema bancario di sostegno alle imprese. Nel Sud, come spesso succede, il mercato fallisce per cui lo Stato interviene rispettando regole e rigori, creando meccanismi tecnici più corretti possibili. Sviluppo Campania ha proposto alla Regione un fondo innovativo e ha selezionato un arranger che in qualche maniera porta al Mezzogiorno un’esperienza tecnica per il mercato finanziario che prima non c’era”. Secondo l’economista campano questa è un’operazione che “se da una parte risponde a una sollecitazione della Banca centrale, dall’altra ha una forte impronta culturale, perché permette di diffondere cultura finanziaria nel tessuto produttivo meridionale. A rendere importante questo intervento, che la Regione Campania è stata la prima a lanciare in Italia, c’è infine l’aspetto dimensionale della platea a cui si rivolge: l’emissione di titoli è alla portata di Piccole imprese, che sono il cuore dell’economia del Sud, e per le quali l’accesso al credito sta diventando la vera emergenza”. Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, parla invece di “segnale positivo di attenzione della politica al mondo delle imprese”. “La Regione Campania – prosegue il numero uno di Viale dell’Astronomia – come sempre, sin da industria 4.0 e attraverso questi strumenti, si pone come acceleratore delle politiche nazionali. Abbiamo la necessità di accelerare sul credito per le Pmi e ben vengano nuovi strumenti per tutte le imprese della Campania”. Il credito, è la conclusione di Boccia “è uno dei fondamentali dell’economia e sul versante delle Pmi abbiamo bisogno di imprimere un’accelerazione decisiva”. Il progetto di Sviluppo Campania ottiene anche il placet del presidente dell’Unione Industriali di Napoli, Vito Grassi. “L’intervento messo in campo dalla Regione, attraverso Sviluppo Campania – dice – va nella direzione da noi auspicata. Qual è questa direzione l’abbiamo più volte ribadito, ma non ci stanchiamo di farlo, consapevoli che si tratta di una sfida fondamentale per il nostro sistema impresa: promuovere la cultura d’impresa sotto diversi profili”. Per Grassi “è necessario innovare non soltanto nelle tecnologie, nella propensione ad aggregarsi e a fare rete, ma nell’utilizzo di strumenti finanziari alternativi a quelli tradizionali”. La posizione della Regione Campania è affidata all’assessore alle Attività Produttive, Antonio Marchiello. “Abbiamo messo queste azioni nelle mani della nostra società veicolo, Sviluppo Campania, per favorire una interlocuzione veloce con le imprese e siamo tranquilli che le cose andranno a buon fine. Riusciamo a impegnare oltre 500 milioni di investimenti con garanzie totali per 180 milioni reali”. La voce del mondo bancario è invece quella di Bernardo Mattarella, a.d. di Mediocredito Centrale. “Garanzia Campania Bond è un intervento nato grazie alle sinergie tra un’agevolazione pubblica, la garanzia regionale, e una tipologia di finanziamento innovativo, l’emissione di Minibond raggruppati in un portafoglio. In questa operazione Mediocredito Centrale, con la sua consolidata expertise sia nel campo agevolativo sia nel settore finanziario, rappresenta un partner ideale per tutti gli attori coinvolti: la Regione, le imprese e i sottoscrittori”.
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