GranCarni tra le aziende innovatrici dell’agroalimentare.

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L’agrifood è un settore che richiede sempre più innovazione per qualificare i consumi, ridurre l’impatto ambientale e sviluppare nuovi prodotti che possano essere di ausilio ai consumatori. In Campania si è aperto un capitolo nuovo e interessante che rappresenta anche una sfida per le imprese agroalimentari, soprattutto del Sud, e per gli enti di ricerca che sono in grado di supportarli.

Tra la società più attive nella spinta all’innovazione dell’agrifood c’è GranCarni, una delle sei società operative della holding Gruppo Balletta che si occupa di lavorazione e trasformazione di carni destinate alla distribuzione moderna (Gd/Gdo), all’hotellerie e alla ristorazione commerciale (Horeca).

Gran Carni sarà presente a Innovation Village, la manifestazione in programma da giovedì a sabato prossimo al Museo di Pietrarsa.

Franco Balletta, amministratore delegato del Gruppo Balletta, spiega: “Il settore delle carni ha bisogno di un’innovazione sia sul prodotto che sul packaging, per rispondere alle esigenze del consumatore moderno in maniera ecosostenibile”. “Operiamo nel settore da diversi anni e con il passare del tempo siamo diventati consapevoli di quanto la sfida diventi sempre più importante per individuare nuove soluzioni che garantiscano al cliente quello che cerca: un prodotto innovativo, da cuocere o semi-cotto ma comunque veloce da mettere in tavola e soprattutto di buona qualità”.

D’altronde oggi il cliente è sempre più attento ed esigente e ha la giusta maturità per acquisire informazioni sull’origine  e sulla qualità del prodotto. In GranCarni, l’innovazione del prodotto viene curata da un team di dieci persone impegnato nella Ricerca&Sviluppo per anticipare i nuovi fabbisogni, analizzare gli stili e le modalità di consumo nel rispetto della sicurezza alimentare: “L’obiettivo principe è arrivare a un prodotto di qualità, di durata e di conservazione adeguata, in una parola: più moderno”.

Per questo, GranCarni collabora da diversi anni con il Dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università “Federico II” ed è anche iscritta alla piattaforma di Open Innovation della Regione Campania: “Il nostro approccio si basa sulle evidenze di mercato, i nostri punti di forza risiedono nel combinare professionalità, modernità e tradizione artigianale. Chiameremo gli innovatori ad una sfida tecnologica su: packaging all’avanguardia con caratteristiche di ecocompatibilità, riciclabilità,  shelf-life lunga e in linea con i principi di sicurezza alimentare; nuovi semilavorati a supporto del business della ristorazione e finalizzati a  semplificare i processi di lavorazione e ad aumentare la garanzia di qualità, a tutto vantaggio della mis en place e del servizio al cliente”.

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