Le opportunità digitali per le PMI, presentazione di Sudigitale venerdì 22 a Palazzo Serra di Cassano.

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Venerdì 22 giugno alle ore 10 nella splendida cornice dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, in Palazzo Serra di Cassano a Napoli, Sudigitale, rete di imprese per la digital transformation del Made in italy e Netcoa, Net Company Associated per l’internazionalizzazione, svilupperanno il tema delle opportunità digitali come occasione di rilancio economico del nostro paese e come difesa e promozione del Made in italy nel Mondo.

Al tavolo dei relatori, oltre a Roberto D’Angelo, Presidente di Sudigitale ed a Massimo Lucidi, Presidente Netcoa, spiccano i nomi di Arturo Artom (Cenacolo Artom), Sebastiano Grazioli (Industria Futuro 4.0), Paolo Fiorentino (Presidente Assinrete), Amedeo Manzo (Presidente BCC Napoli), Luigi Bianco (Federmanager-Commissione Nazionale Industria 4.0) e dell’onorevole Gianluca Cantalamessa.

La scelta di tenere questo convegno a Napoli risponde ad un triplice obiettivo:
1)Focalizzare l’attenzione delle linee di governo sulle iniziative da svolgere all’internodel nostro territorio su temi come il digitale che per il Sud rappresentano sviluppoeconomico e occupazionale
2) Incentivare, attraverso lo strumento della rete di imprese, lo sviluppo di distrettidigitali tematici che mirino a favorire l’offerta e la promozione del made in Italyproprio a partire dalle imprese del Sud e dalle loro manifatture.
3)L’occasione di presentare Sudigitale all’interno dello scenario economico, a seguitodella sua recente costituzione mediante la nuova formula del contratto di rete traimprese.

Cos’è Sudigitale?
Grazie alla formula del contratto di rete tra imprese, una serie di professionisti con una lunga esperienza nel settore informatico e digitale, nel marketing e nella formazione, essendosi resi conto del valore espresso dalla visione strategica che Roberto D’Angelo aveva già tracciato fin dagli esordi dell’“era digitale”, intendono offrire un reale contributo alla crescita economica ed occupazionale del Paese, conferendo maggiore sostenibilità allo sviluppo innovativo e tecnologico delle imprese, a partire proprio da quelle del Mezzogiorno.

“La digital transformation ha già cambiato la struttura di interi mercati e nei prossimi anni assisteremo ad un progressivo ed inarrestabile ampliamento della portata di questo processo anche nel nostro paese – afferma Roberto D’Angelo, Presidente di Sudigitale – Questo significa che le imprese devono essere messe in grado di poter cogliere queste nuove opportunità in termini di competitività e internazionalizzazione, senza dover correre il rischio di diventarne vittime, così come ormai accade sempre più spesso a causa dello strapotere dei grandi Marketplace stranieri che stanno ridefinendo tutte le logiche dei mercati, polverizzando i brand e la stessa cultura del Made in Italy”.

Con Sudigitale la collaborazione e lo scambio di informazioni e prestazioni tra imprese dotate di diverse specializzazioni e localizzazioni territoriali porterà invece alla strutturazione di un centro di ricerca e sviluppo per applicazioni web-based e per la rilevazione statistica su target, che verrà organizzato in gruppi operativi divisi per aree tematiche con funzioni di marketing analysis finalizzate alla creazione e allo sviluppo di distretti digitali tematico verticali su web dedicati all’e-commerce ed alla promozione sul mercato nazionale ed internazionale dell’offerta produttiva delle nostre imprese aventi Brand Made in Italy.

Grazie a questi strumenti la digitalizzazione delle PMI e il loro accesso ad ulteriori canali di vendita sarà resa più agevole e conveniente e, soprattutto, più efficace, dando vita non solo ad un incremento della redditività dell’azienda, ma anche alla sua richiesta di nuove figure professionali da predisporre al suo interno per lo sviluppo di questa attività.

Anche in questa direzione Sudigitale sarà in grado di supportare queste nuove esigenze, grazie alla predisposizione di stage formativi finalizzati alla formazione di nuove figure professionali che siano in grado di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla rete per favorire la digitalizzazione delle aziende.

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