Si torna sui banchi di scuola, oggi primo giorno per gran pare degli studenti italiani.

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Oggi riaprono le scuole, e per chi inizia le scuole medie o il liceo il primo giorno sarà indimenticabile. Il passaggio da un ciclo scolastico a un altro è infatti un momento entusiasmante, ma anche pieno di preoccupazioni. Cambia la classe, cambiano gli insegnanti, cambiano le aspettative, e anche la routine quotidiana a cui si era abituati si modificherà drasticamente. Un vero stress per studenti e genitori!

L’incontro/scontro con questa realtà può generare tante emozioni, positive e negative. Come fare allora ad affrontare non solo la fine delle vacanze estive, ma anche questa nuova avventura? Ecco i consigli di Skuola.net per gli studenti che si trovano in questa condizione, preziosi per vivere un primo giorno di scuola speciale!

Parlare con i genitori
Se siete tesi e un po’ preoccupati per il primo giorno in una nuova scuola, parlare dei vostri timori vi aiuterà a razionalizzare e a rendervi conto che, probabilmente, la realtà è meno spaventosa di ciò che si immagina. Tanti altri ragazzi sono nella vostra stessa condizione e anche i vostri genitori ci sono passati prima di voi: potranno incoraggiarvi e darvi qualche dritta utile.

Fare la prima mossa
Se notate un compagno di classe particolarmente simpatico, provate a fare il primo passo e a presentarvi. Se non conoscete nessuno, però, non dovete sentirvi in ansia di fare subito amicizia con tutta la classe: iniziate dal compagno di banco, facendo due chiacchiere e scambiandovi le prime impressioni. Ci sarà tempo per conoscere tutti e legare con gli altri compagni. Se invece ritrovate qualcuno della vecchia scuola, non restate in disparte, ma fate squadra e aumentate le conoscenze!

Attenzione ai prof
Molto importante sarà la prima impressione data ai vostri nuovi insegnanti, che ancora non vi conoscono. Se farete le mosse giuste, imparerete ad apprezzarvi e ad andare d’accordo (con qualche eccezione!). Prima regola, niente distrazioni: mostrate interesse e rispetto per loro quando parlano alla classe.

Non trascurate la colazione
Avrete bisogno di energie, e il primo pasto della giornata è importantissimo per arrivare attenti e concentrati fino all’ora della ricreazione. Non saltatelo e non dimenticate la merenda per evitare il calo di zuccheri.

Chiedete aiuto per i primi compiti
Insegnanti nuovi e nuove materie significano anche nuovo metodo di studio. I primi tempi, potreste avere bisogno di abituarvi. In questa prima fase, non abbiate paura di chiedere l’aiuto dei vostri genitori o dei vostri fratelli maggiori.

Non demoralizzatevi
Se all’inizio fate qualche fatica ad ambientarvi, è naturale e comprensibile. Ci auguriamo per voi che tutto fili per il verso giusto, ma se non fosse così, non demoralizzatevi! Con il giusto impegno e con l’aiuto e il consiglio dei vostri docenti, riuscirete a fare amicizia e ad abituarvi alla nuova scuola. Se sentite un po’ di nostalgia, nei primi tempi, potrebbe essere bello e utile andare a trovare i vostri vecchie insegnanti e rivedere la vecchia classe: vi aiuterà a sentire meno il distacco.

Europa divisa a metà, almeno a scuola. Perché, se nella maggior parte dei paesi la prima campanella suona all’inizio di settembre (come da noi), in ben 10 nazioni si torna sui banchi già ad agosto. Con Danimarca e Finlandia a fare da battistrada, visto che qui le lezioni sono ricominciate tra il 9 e il 14 agosto. La Germania, invece, rappresenta un caso a parte: l’anno scolastico inizia ufficialmente il primo agosto, ma in realtà – visto l’assetto fortemente regionalistico del Paese – nei diversi Lander la campanella ha suonato tra il 6 agosto e l’11 settembre.

A dirlo è il rapporto Eurydice “The Organisation of School Time in Europe 2018/2019”, analizzato da Skuola.net. Il blocco più grande di paesi, specialmente nell’area meridionale del continente, ha però fissato la data d’inizio intorno alla metà di settembre. Nell’elenco, oltre all’Italia, ci sono ad esempio Albania, Portogallo, Spagna, Turchia ma anche Bulgaria e Lussemburgo. La data più gettonata? Il 3 settembre, quando hanno ripreso 19 tra nazioni e grandi regioni (a seconda del sistema di governo). Vacanze più lunghe per gli studenti di Malta: si torna a fine settembre. C’è comunque da dire che in Austria, Germania, Spagna, Italia, Paesi Bassi e Svizzera, l’inizio e la fine dell’anno scolastico variano in modo significativo a seconda delle regioni. Riguardo alla durata dell’anno scolastico, le differenze si accentuano sensibilmente.

Con l’Italia che è protagonista: assieme alla Danimarca è il paese in cui è previsto il maggior numero di giorni di scuola (200). All’esatto opposto si colloca l’Albania, dove i giorni obbligatori di lezione si fermano a 156. In circa la metà dei paesi l’anno scolastico conta 170/180 giorni. In altri 17, il numero varia tra 181 e 190 giorni. Passando, infine, ad analizzare le pause della didattica il rapporto Eurydice evidenzia come l’organizzazione delle vacanze sia molto diversa a seconda del paese.

A volte anche all’interno della stessa nazione, come avviene in Italia dove le regioni adottano un proprio calendario. Ci sono comunque dei tratti d’unione. A Natale, ad esempio, in quasi tutti i paesi la sospensione delle lezioni è di due settimane; solo da alcune parti – Polonia e Slovenia – ci sono sette giorni di pausa; ma in Germania sono addirittura tre le settimane di stop. La fine dell’anno scolastico, invece, si posiziona generalmente tra la fine di maggio e la seconda metà di luglio. Giugno è il periodo in cui inizia la pausa estiva nella maggior parte dei paesi. La durata delle vacanze? Anche questa varia di parecchio: si va dalle 6 settimane di alcuni Länder tedeschi, dei Paesi Bassi e del Regno Unito (Inghilterra, Galles e Scozia) fino alle 12 e 13 settimane dell’Italia. Deteniamo, dunque, il primato sia dei giorni di lezione sia di quelli di vacanza. “Facendo due rapidi conti – spiega Skuola.net – è evidente come nelle altre nazioni sia molto più alta la quota di pause organizzate nel corso dei 9 mesi di scuola”.

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