Arena Flegrea, esposto a Cantone contro il Comune: canone di locazione troppo modesto.

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dall’Associazione Volontari per l’Italia riceviamo e pubblichiamo
La Mostra d’Oltremare S.p.A. – Via Kennedy, 54 – NAPOLI, partecipata del Comune di Napoli, nel 2014 pubblicò un avviso per l’assegnazione in locazione dell’unità immobiliare denominata “Arena Flegrea” sita in Napoli all’interno del compendio immobiliare di Mostra d’Oltremare.
Secondo il bando potevano partecipare alla gara tutti i soggetti come identificati dall’art. 34 ed in possesso dei requisiti generali previsti dall’art. 38 del Codice dei Contratti Pubblici che abbiano svolto attività nei vari settori dello spettacolo ed dell’intrattenimento in generale (ad esempio: ideazione e organizzazione eventi, società di produzioni artistiche, agenzie di “service” per spettacoli inclusi servizi di comunicazione/pubblicità ed e-ticketing, agenzie di promoter, etc.), oppure soggetti con pregressa esperienza di conduzione di strutture analoghe destinate ad ospitare spettacoli teatrali e/o musicali.
L’importo a base d’asta previsto era di € 35.000,00 annui oltre IVA per il primo esennio, aggiornato annualmente secondo gli indici ISTAT; in aggiunta al canone locativo era previsto – anch’essa a base d’asta – una “entrance fee” per ciascun biglietto di ingresso nella misura appresso specificata: € 0,41 oltre IVA su ciascun biglietto venduto fino al prezzo di € 19,99 ivi compresi i biglietti omaggio ed € 0,82 oltre IVA su ciascun biglietto venduto al prezzo di € 20,00 o maggiore.
La durata della locazione di 6 (sei) anni rinnovabile per ulteriori 6 anni.
Criteri di assegnazione: offerta al massimo rialzo.
Il termine per la presentazione delle offerte fu stabilito in entro e non oltre le ore 16,00 dell’11/05/2014.
All’esito dello svolgimento della gara l’unità immobiliare in argomento fu assegnata in locazione alla COME ON WEB S.r.l. che è una società di Ticketing & Marketing che opera nel campo dell’Entertainment, attraverso i due propri marchi:
ETES (ELECTRONIC TICKET EMISSION SYSTEM): software certificato SIAE per l’emissione la stampa di titoli di accesso, con sigillo fiscale, per manifestazioni sportive, musicali, teatrali, e dell’intrattenimento in genere, così come previsto dalla disciplina SIAE sui misuratori fiscali e le biglietterie automatizzate; 
CITYPOINT: portale di informazione e di commercio elettronico sul Tempo Libero.
Con la presente memoria, sia pure essa intempestiva, avendo assunto taluni elementi da un recente articolo del Mattino, si lamentano vizi della procedura relativi alla predisposizione del bando ed alla mancata ed adeguata pubblicità dello stesso e per il mancato controllo da parte del Comune di Napoli, tra gli enti proprietari, con il conseguente mancato presidio dell’interesse pubblico.
Da quanto sopra risulta evidente che seppure richiamato tra i requisiti necessari una pregressa esperienza nell’ambito della gestione di esercizi analoghi, la società aggiudicataria non ha alcuna esperienza maturata nel settore.
Da ciò si desume che la stazione appaltante ha esercitato un potere autoritativo di valutazione dei requisiti soggettivi del contraente che sono stati del tutto incoerenti rispetto alla previsione del bando e della natura stessa delle attività ammissibili nella struttura di che trattasi.
L’importo posto a base d’asta, e cioè € 35.000,00 annui oltre IVA per il primo esennio, aggiornato annualmente secondo gli indici ISTAT, più una piccola royalties sui biglietti venduti risulta assolutamente non congrua.
A titolo d’esempio e di comparazione si indica il canone di locazione pagato da vari gestori per il fitto del Teatro delle Palme di Napoli, spazio con meno di 800 posti a sedere, che era di € 18.000,00 al mese.
Ancora si fa riferimento al canone di locazione che l’attuale gestione corrisponde per il Teatro Sancarluccio di Napoli, 78 posti a sedere, che è di € 3.000,00 al mese.
Giova ricordare che l’Arena Flegrea ha una capienza di 6.000,00 posti a sedere e che per il concerto di Sting, previsto per il prossimo lunedì, 30 luglio, alle ore 21:00, per il quali già oggi risulta il sold out, i biglietti di ingresso avevano un costo che partiva da un minimo di € 61,00 ad un massimo di € 173,00 più diritti di prevendita, attività quest’ultima svolta sempre dalla stessa società.
E’ facile prevedere che gli utili prodotti dal solo appuntamento del 30 luglio, con un incasso presunto di almeno 400.000,00 euro, consentiranno alla società di poter pagare l’esiguo canone di locazione per diversi anni.
 
Per questo motivo sollecitiamo che Codesta Autorità a procedere ad una verifica puntuale degli atti di gara per verificare la correttezza del procedimento e della sua definizione.
 
Dott.Bruno Esposito
Presidente dell’Associazione VOLONTARI PER L’ITALIA

 

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