Attentati di Parigi, il COISP replica ad Alfano: come innalzare i livelli di sicurezza se si sta smontando il sistema?

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++ Charlie Hebdo: F.Info, anche Wolinski tra le vittime ++dal COISP – Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, riceviamo e pubblichiamo:

“Salutiamo con favore l’improvviso quanto anacronistico guizzo del Ministro Alfano che con una mancanza di tempismo pressochè allarmante si è accorto dell’esistenza di una ‘minaccia terroristica’ che incombe anche sull’Italia, e con un intervento privo di un solo briciolo di coerenza e credibilità ha parlato dell’innalzamento del livello di attenzione e delle contromisure del caso.

In quanti, chiediamo noi, non si sono resi conto della presa in giro? Quale risposta in termini di sicurezza dovremmo innalzare in Italia visto che in realtà stanno facendo a pezzi il relativo sistema, depotenziando gravemente l’intero apparato delle Forze dell’Ordine?”.

Non usa mezzi termini Franco Maccari, Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia, commentando le parole diffuse oggi a seguito del gravissimo attacco terroristico alla redazione di Charlie Hebdo, a seguito del quale sono state uccise dodici persone fra cui due Poliziotti.

Dal Viminale hanno subito reso noto che: “Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha convocato il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, presso il Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Il Comitato, composto da tutti gli esperti di antiterrorismo delle Forze dell’Ordine e dell’Intelligence, esaminerà con grande attenzione la minaccia terroristica alla luce del gravissimo attacco avvenuto oggi a Parigi”.

“Questo avviene però – incalza Maccari – mentre la cosiddetta ‘riorganizzazione funzionale’ sta mettendo ulteriormente in ginocchio la Polizia di Stato; mentre vengono soppressi moltissimi presidi della Polizia di frontiera che vigilavano sui nostri confini anche e soprattutto a fini antiterrorismo; mentre viene smantellata completamente la ramificazione dei presidi della Polizia Postale sul territorio che assicuravano un controllo della rete dove proliferano i siti riconducibili al terrorismo islamico; mentre vengono depauperati i presidi della Polizia Stradale e Ferroviaria con conseguente grave riduzione dell’attività di controllo della rete viaria e ferroviaria, dove non di rado viaggiano carichi di armi ed esplosivi; mentre vengono letteralmente smembrate le Squadre nautiche della Polizia di Stato così che le nostre coste rimangono sguarnite a tutto vantaggio del transito indisturbato di possibili attentatori e quant’altro; mentre l’insufficiente assunzione di nuovi Poliziotti incrementa ulteriormente la demotivazione e lo sfiancamento dei pochi che combattono una lotta impari”.

“E’ un vero peccato – conclude Maccari – che il Ministro Alfano non abbia avuto l’onestà di anteporre queste premesse alle sue ‘promesse’ di innalzare le misure di Sicurezza di un Paese che dimostra ogni giorno con i fatti di mettere l’intero Comparto all’ultimo posto nell’elenco delle priorità”

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