Aversa accoglie REACT:Comunità e territorio a…una rete per educare!

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L’associazione Patatrac presenterà il 29 Ottobre 2018 presso l’auditorium Casa della Cultura “Vincenzo Caianiello”, il progetto R.E.A.C.T. – Reti per Educare gli Adolescenti attraverso la Comunità e il Territorio. Inoltre, verrà svolto il seminario di formazione gratuita su “Le Family group conference: promuovere le relazioni per affrontare le difficoltà”, condotto dalla Dott.ssa Francesca Maci. Sarà un’ occasione per comprendere questa strategia innovativa per gestire le relazioni familiari, come funziona e come si può utilzzare.

In Italia la squadraR.E.A.C.T. è formata da: We World Onlus (capofila), Associazione Patatrac ad Aversa, Asai e coop Terremondo a Torino, Cooperativa Via Libera e Cooperativa Diapason a Milano, Fondazione Domus de Luna e Fondazione Somaschi a Cagliari, Associazione Arcoiris a Quartu Sant’Elena, Cemea del Mezzogiorno a Roma, Associazione Per Esempio a Palermo, Università La Cattolica di Milano, Bergamo Scienze, Associazione CLAC di Palermo.

 

Sono già avviati i 3 anni in cui lavorare per i ragazzi e le ragazze degli Istituti Gaetano Parente e Giovanni Pascoli, e valorizzando la città anche grazie al partnariato stretto con il Comune di Aversa.

 

R.E.A.C.T.  è sostenuto dalla Impresa Sociale Con I Bambini per il superamento della povertà educativa ed in particolare della dispersione scolastica. La sfida sarà soprattutto migliorare la qualità del tempo scolastico, tempo di crescita, di ragazzi e ragazze che sapremo coinvolgere.Saremo impegnati 5 giorni alla settimana per 11 mesi per 3 anni presso SNODO – HUB cittadino, coinvolgendo scuole, studenti, insegnanti, educatori, volontari e la cittadinanza.

 

Saranno proposti laboratori scientifici per imparare le scienze in modo concreto, sarà proposto un percorso di realizzazione di un gioco urbano che coinvolga genitori, alunni, docenti e popolazione, laboratori di educazione non formale e supporto didattico.I nostri ragazzi si sentiranno protagonisti!

 

Tutto questo prevederà una metodologia di lavoro di equipe e di approccio innovativo al territorio. La sfida è tessere un legame intergenerazionale e interprofessionale.

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