Baracca ai Quartieri Spagnoli, una scuola che proprio non riesce a riaprire.

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da un nostro lettore riceviamo e pubblichiamo

Buon pomeriggio

 

Egr. Direttore Dott. Pietro Pizzolla

e p.c. alla C.A. della Sig. Zeneida Sierra

 

Mi permetto di scriverVi per segnalare una situazione ( come da link de il Mattino)

 

Purtroppo la situazione è questa:

Piccola premessa, già nell’autunno 2017 questa scuola era purtroppo finita sotto i riflettori per le terribili condizioni igienico sanitarie:
( estratto ):Su cinque water ne funzionano soltanto due. E quelli utilizzabili sono sporchi, come lercio è il pavimento, le piastrelle, i lavandini. Accade al primo Circolo Didattico «Baracca-Vittorio Emanuele» di vico Tiratoio, istituto comprensivo statale dei Quartieri Spagnoli che accoglie i ragazzi dall’asilo alle medie per un totale di circa 700 alunni. Una situazione ormai diventata insostenibile da parte delle mamme che sono venute a conoscenza del degrado all’interno della struttura dai racconti dei loro figli che hanno descritto lo stato dei servizi igienici per la difficoltà di recarsi in bagno «per lo sporco e la troppa puzza».

Da almeno due settimane l’andazzo sarebbe sempre questo: la ditta che ha vinto l’appalto e dovrebbe mantenere la pulizia e il decoro della scuola farebbe il suo lavoro agli orari stabiliti ma in maniera molto superficiale. «Arronzano, fanno finta di pulire ma nel complesso non lo fanno» spiega una delle tante mamme che ha innescato una vera e propria rivolta. «Non lavano il pavimento con il disinfettante chissà da quanto tempo, ci sono cartacce nello stesso punto da giorni, perfino pezzettini di feci e gocce di sangue. I nostri figli potrebbero prendere infezioni anche gravi, penso al pericolo dell’epatite: ma stiamo scherzando? E questo succede perché c’è chi non fa il proprio lavoro? La situazione è insostenibile» spiegano.

ORA INVECE IL PROBLEMA E’ L’INAGIBILITA’.

LE SCUOLE SONO TERMINATE AD INIZIO GIUGNO, QUINDI NELLA PAUSA ESTIVA SI SAREBBE POTUTO FARE QUALCOSA. MAGARI APPLICANDO QUALCHE MESE PRIMA I FESSURIMETRI GONIOS ( che non si rompono, possono lavorare efficacemente sulla stessa crepa per molti anni essendo formato da due pezzi indipendenti, oltretutto riposizionabili e forniscono dati precisi, i vetrini non si usano da decenni .. avvisate i tecnici comunali che stiamo nel 2018 d.C. ) E INTERVENENDO CON OPERE STRUTTURALI.

E INVECE NO.

I BAMBINI NON SOLO SONO TORNATI A SCUOLA CON UNA SETTIMANA DI RITARDO RISPETTO AI CALENDARI SCOLASTICI MA..
1. SONO STATI DISTACCATI IN UNA SCUOLA NON FACILISSIMA DA RAGGIUNGERE.. MA POSSIBILE CHE IL COMUNE DI NAPOLI NON METTA A DISPOSIZIONE UNO SCUOLABUS? ( lo scuolabus ha ovviamente un costo in base al reddito)
2. I BAMBINI NON HANNO BANCHI SEDIE E ARMADIETTI ( altrove ormai da anni esistono gli armadietti per fare si che i bambini non debbano portare zaini stracolmi, ma possano lasciare a scuola tutto ciò che a casa non serve per lo svolgimento dei compiti assegnati ).
3. QUALCUNO INIZIA A FAR CIRCOLARE LA VOCE CHE I BANCHI E LE SEDIE POSSANO ESSERE SPOSTATI MA PAGANDO IL SERVIZIO ( 7€ A BAMBINO O A CLASSE NON SI CAPISCE, SOLO CONFUSIONE ).. E CHE IL LAVORO VENGA SVOLTO DA PAPA’ VOLONTEROSI..
Ma se uno fa volontariato perché si chiedono soldi?
Se i papà vogliono fare questo servizio di spostamento lo possono fare come volontari senza spendere o guadagnare soldi.

ORA MI CHIEDO.. MA VERAMENTE UN COMUNE COME NAPOLI NON HA SOLDI PER 4 OPERAI CHE IN MEZZA GIORNATA SPOSTINO IL MATERIALE SCOLASTICO? MA DAVVERO NON E’ BASTATA UNA SETTIMANA DI RITARDO RISPETTO AL CALENDARIO SCOLASTICO PER SPOSTARE QUALCHE AULA?

Certamente in zone con un minor gettito fiscale spesso anche i servizi sono più carenti.. ma è anche vero che con i turisti ( il sindaco non ha detto che quest’anno Napoli ha avuto un boom di presenza ), specie nella zona di Via Toledo e nella parte turistica dei Quartieri Spagnoli, vista la tassa di soggiorno addebitata a tutti i turisti per ogni notte di soggiorno.. credo che i soldi ci siano e soprattutto che i fondi ( per quanto minimi ) possano essere utilizzati almeno per le famiglie che VOGLIONO mandare i figli a scuola e che fanno sacrifici per andare avanti.
Secondo me questo genere di problemi non sono EMERGENZE ma DISASTRI ANNUNCIATI. NON SI PUO’ EVITARE LA MANUTENZIONE, NON FARE RILIEVI, BUTTARE TRE MESI E POI ARRIVARE IL 17.09 A FARE STE SCOPERTE LASCIANDO I BAMBINI A TERRA SENZA MANCO LE SEDIE.

IN TRE MESI SI COSTRUISCONO CASE IN CLASSE “A” .. ALTRO CHE RIPARARE DELLE CREPE..
ESISTONO PRODOTTI E TECNOLOGIE, SOSTANZA CON POLIMERI DI OGNI TIPO.. NON FACCIAMO RIDERE IL MONDO!!!!!!

Si parla spesso di abbandono scolastico e di mancanza di istituzioni.. bene, non voglio giustificare questo genere di scelte, ma se nella centralissima zona di Napoli accade questo.. come possono le istituzioni dirsi presenti?

Perché un sindaco deve interessarsi del calcio e tirare fuori le solite anacronistiche questioni dei Borboni anziché interessarsi delle nuove generazioni?

Mi scuso per il lungo scritto.

Questa comunicazione verrà inviata a varie testate giornalistiche attive sulla zona di Napoli.

Cordiali Saluti

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