Capodimonte, riapre Porta Grande per i bus Citysightseeing.

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Da oggi, lunedì 2 luglio 2018 e fino ad ultimazione dei lavori di manutenzione straordinaria in esecuzione presso l’ingresso di Porta Piccola, l’accesso carrabile al Museo da tale varco sarà interdetto.

L’ingresso pedonale da Porta Piccola, invece, sarà garantito da un varco provvisorio dalle ore 7,00 alle ore 19,40.

Riapre ai soli mezzi autorizzati, invece, lo storico accesso da Porta Grande concepito come punto di vista focale e scenografico sul parco e sulla Reggia, che si affaccia sulla strada dei Ponti Rossi (uno degli assi viari realizzati nel decennio francese), nei pressi dell’antico borgo di Sant’Antonio. Da qui potranno accedere i bus Shuttle Capodimonte e City-Sightseeing Linea A, le auto di servizio delle Forze dell’Ordine, le ambulanze e gli altri mezzi di soccorso, auto del personale Mibact autorizzate. Lo storico cancello di Porta Grande è stato sostituito con uno temporaneo, simile al disegno originale, per consentire l’accesso ai mezzi autorizzati. Al termine dei lavori il cancello temporaneo sarà rimosso e sarà ripristinato quello originario.

L’accesso al sito, invece, è vietato ai bus turistici, per i quali, di concerto con l’Amministrazione comunale e la III Municipalità è allo studio una soluzione logistica, che ne consenta la sosta in prossimità del Museo.

L’accesso carrabile da Porta Miano, tassativamente a passo d’uomo, è consentito solo ai mezzi dei fornitori autorizzati, ai dipendenti Miur dell’Istituto ad indirizzo raro G. Caselli autorizzati e al personale Mibact autorizzato, ai Carabinieri ambientali in servizio alla Vaccheria (ex Forestale), alle auto di servizio delle Forze dell’Ordine, ambulanze e altri mezzi di soccorso.

Porta Grande

Il cancello d’ingresso di Porta Grande, con due garitte laterali, in origine destinate alle guardie del re, introduce allo Spianato intorno al Palazzo reale e all’ampio e panoramico Belvedere, dal quale i visitatori possono godere della celebre “Veduta di Napoli”, punto di vista privilegiato sulla città sin dal Settecento, con panorama sulla collina di San Martino e sul Golfo di Napoli fino a Punta Campanella e a Capri.

Dal 1806, con la salita al trono di Giuseppe Bonaparte, si lavorò all’ampliamento del sito reale con la costruzione della murazione (ultimata nel 1818) intorno al cosiddetto “Spianato”, la zona circostante la Reggia. Lungo la nuova cinta muraria, che univa finalmente il Bosco al Palazzo Reale, si aprirono in questa fase due nuovi accessi: Porta Grande su via dei Ponti Rossi e Porta Piccola sull’attuale via Miano. La via dei Ponti Rossi, in particolare, rientrava in un programma di valorizzazione della collina di Capodimonte, attuato nel decennio francese, che previde la realizzazione di un sistema di arterie suburbane di altissimo valore paesistico, per le vedute panoramiche e l’andamento sinuoso tra campagne e masserie. A re Umberto I di Savoia si deve la sistemazione dell’area dello Spianato e il trasferimento, avvenuto intorno al 1885, nella zona del Belvedere, dello scenografico gruppo scultoreo con maestose figure e delfini di marmo bianco proveniente dalla fontana della “Reale Fruttiera” del Giardino Torre, oggi comunemente definita “Fontana del Belvedere”.

 

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