Caterpillar, storia di un cambiamento. Il bruco diventa simbolo del passaggio verso una vita nuova. Venerdì 5 al Marotta&Cafiero Store.

0
70

CaterpillarVenerdì 5 dicembre alle ore 18:30 al Marotta&Cafiero store, sito all’interno del foyer del Teatro Bellini di Napoli, si terrà la presentazione ufficiale di un nuovo libro edito dalla Marotta&Cafiero ed intitolato Caterpillar. Storia di un cambiamento.

Il titolo di questo testo non è ovviamente casuale ma è un chiaro simbolo di un modo di fare e di una scelta di vita.

Ciò che al Caterpillar, comunemente detto bruco, appare come la fine di un mondo, al mondo intero appare come uno dei miracoli più belli della natura: una farfalla. Ecco allora che il cambiamento, anche e soprattutto quando vissuto come travaglio da chi lo intraprende, può essere vita nuova; è vita nuova. Questo racconta il libro che avete tra le mani.

Appena una manciata di anni fa, in un’economia che legava sempre più il benessere al consumo, parlare di ambiente era considerato un vezzo “radical chic”. In questo clima, in cui avere un pensiero laterale era pressoché “inutile”, gli autori di questo libro muovevano le loro professioni seguendo le logiche comuni. Ma quando le questioni ambientali sono passate da pura teoria all’essere una realtà con effetti drammaticamente concreti sulla vita di tutti (come ci racconta Rossella Muroni, direttrice di Legambiente), ecco che quelle che erano personali inclinazioni si sono tramutate in convinzioni prima, in cambiamenti di vita inattesi poi. Proprio come accade al caterpillar.

Questo libro è dunque una raccolta di percorsi, di vita e di pensiero personali, storie indipendenti accomunate dallo stesso fil rouge: il cambiamento, appunto.

Apre le danze Carlo De Sio, che vive ogni giorno e analizza lo scontro più feroce dei nostri giorni, quello tra consumismo ed ecologia, districandosi tra il presentismo di ieri e il greenwashing di domani.

Seguono Federico Lombardi e Alessandra De Sio, che raccontano quello che hanno studiato e in parte vissuto, da ambo le parti: il meccanismo che ha trasformato tutti noi da individui a consumatori senza identità.

Un’identità che i più piccoli ancora hanno: ma quanto è difficile aiutarli a preservarla e coltivarla! Ecco allora che Nicla Biancamano si scontra tragicomicamente con le mille difficoltà di dovere e volere “allevare” sua figlia come persona e non, appunto, “baby-consumer”.

Il tema dell’educazione, nello specifico ambientale, torna anche nel racconto di Agnese Ficetola: dal Venezuela all’Italia, è solo attraverso questa che è possibile lottare contro disuguaglianza, criminalità e degrado.

Elisa Macciocchi ci accompagna poi nel Parco Eco Archeologico di Pontecagnano, spiegandoci un tema antico che riesce, oggi, a essere rivoluzionario: la collettivizzazione dei beni e dei terreni pubblici.

C’è anche chi è riuscito a dare una sterzata totale alla propria vita, partendo da se stesso e facendo un passo indietro in questo mondo tecnocratico e accelerato; ce lo racconta Riccardo Siani.

In tema di scelte coraggiose, ma anche contagiose, ecco il particolare percorso verso lo stile di vita vegetariano di Alessandra De Sio: una personale assunzione di responsabilità nei confronti degli animali, una ragione di vita basata su riflessione e rispetto, di tutti però. Un concetto che dovrebbe essere moderno… dovrebbe.

Modernità: sinonimo di progresso, della medicina innanzitutto, che tutti sperano regali al mondo la cura di tutti i mali. Giuliano Polichetti, ricercatore e specialista in tossicologia, mette a nudo questo falso mito dimostrando quanto il progresso medico sia in realtà una ricerca di cure per patologie che non esistevano e potrebbero essere disinnescate, banalmente.

Infine, ancora Federico Lombardi sviscera il potere della parola sul nostro cervello, sulle nostre azioni e sulla realtà che ci circonda. Quel potere che per anni è servito a orientare i consumi, ma che può tramutarsi in strumento di cambiamento: il nostro. D’altronde ogni farfalla è stata bruco.

LASCIA UN COMMENTO