Confcommercio: 8 famiglie su 10 in difficoltà economica. Fiducia in Renzi.

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Il protrarsi della crisi, la mancanza di lavoro, il peso delle tasse continuano ad alimentare lo stato di forte difficoltà in cui si trovano le famiglie italiane che, rispetto alla propria situazione economica e alla propria capacità di spesa, avvertono nella maggior parte dei casi – quasi l’80% – una sensazione di precarietà e instabilità; solo un quinto delle famiglie ritiene, invece, di essere in una condizione di solidità (fig. 1); del resto, nonostante il miglioramento del clima di fiducia – il primo dal 2011 ad oggi – l’incertezza è il sentiment prevalente con una quota di quasi il 40% delle famiglie che vivono adottando un comportamento di attendismo, in attesa dell’evolversi degli eventi (fig. 2).

E’ ipotizzabile che il leggero miglioramento del clima di fiducia sia stato favorito dal cambio del quadro politico a marzo. A conferma di ciò, il “capitale” di fiducia di cui sembra godere il Governo guidato attualmente da Matteo Renzi risulta consistente: ben il 66% del campione ritiene, infatti, che il Governo sia in grado di far superare al Paese la lunga fase di crisi economica, mentre poco meno di un quarto è convinto che non ci riuscirà, anche se a causa della gravità della crisi e non per inadeguatezza dell’Esecutivo (fig. 3); ancora più alta è la quota – oltre il 75% – di chi ritiene che il Governo riuscirà, almeno in parte, a realizzare il piano di riforme annunciato (fig. 4). Certo è che, in un quadro complessivo di difficoltà e crisi dei consumi, le famiglie hanno ben chiare le priorità che l’Esecutivo deve affrontare subito per migliorare la situazione: creazione di nuovi posti di lavoro (56,3%) e riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese (32,1%) (fig. 5).

E’ quanto emerge dall’Outlook Confcommercio-Censis su consumi e clima di fiducia per il primo semestre

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