Crowdfunding per restaurare Domus Centauro a Pompei, presentazione martedì 20 a Roma.

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Il-Cubicolo-n.-3-della-Domus-del-Centauro-a-PompeiDomani, martedì 20 ottobre 2015 ore 11.00, presso la sede dell’Associazione Stampa Estera in Italia, sita in via dell’Umiltà n. 83 a Roma, si terrà una conferenza stampa per annunciare l’iniziativa di crowdfunding per il restauro del Cubicolo 3 della Domus del Centauro negli scavi archeologici di Pompei. Si tratta di una lussuosa stanza del II secolo a.C., l’età d’oro dell’antica città vesuviana.  

L’iniziativa fa parte del programma messo a punto dall’assocazione non profit LoveItaly! 

LoveItaly! intende rivoluzionare l’approccio verso la tutela e la promozione dei capolavori artistici del nostro Paese. La parola d’ordine è: “Siamo tutti coinvolti”. Un movimento che, partendo dal basso, dalle donazioni della gente, raccolga intorno all’obiettivo di restituire centralità alle opere d’arte italiane tutti gli appassionati e gli attori interessati: Istituzioni, esperti, università, musei, istituti di belle arti e la stampa internazionale.

Vantando il maggior numero di siti Unesco al mondo e circa 48 milioni di presenze turistiche all’anno, l’Italia è chiamata a rivedere le scelte di spesa pubblica destinata alla cultura. “Per ritrovare il suo posto nel mondo – afferma Richard Hodges, Presidente di LoveItaly! – l’Italia deve puntare su ciò che ha di più prezioso: il suo inestimabile patrimonio culturale. Il territorio italiano è un sito di valore universale e, in quanto tale, tutti sono chiamati a contribuire”.

L’ iniziativa è nata in seno a LVenture Group, holding di partecipazioni quotata alla Borsa Italiana che opera in Venture Capital e investe in startup digitali. “Attraverso la nostra attività di investitori nel settore dell’innovazione abbiamo acquisito un vasto know-how in tecnologie digitali. –  spiega Luigi Capello, Amministratore Delegato di LVenture Group – Con LoveItaly! vogliamo impiegarlo nella salvaguardia della risorsa più preziosa che abbiamo: i beni culturali”.

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