Effetto città. Arte, cinema, modernità, Vincenzo Trione presenta il suo libro al Madre.

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copertina_trione_ridottaLunedì 24 novembre, ore 18:00 (Sala delle Colonne, primo piano)

Presentazione del libro di Vincenzo Trione “Effetto città. Arte, cinema, modernità” (Bompiani) 

Museo MADRE via Settembrini, 79 – Napoli

La metropoli contemporanea: un mondo dove si incontrano e si  sovrappongono geografie distanti. Uno spazio in cui ogni punto può essere collegato ad altri punti: non vi sono posizioni stabili, ma solo linee di connessione. Un’opera d’arte complessa, enigmatica, senza fine. Vincenzo Trione, docente di Arte e nuovi media e Storia dell’arte contemporanea all’Università IULM di Milano, coordinatore generale del Dipartimento di ricerca del MADRE e nuovo curatore  del Padiglione Italia alla prossima Biennale di Venezia (56esima esposizione internazionale d’arte) nel saggio “Effetto città. Arte, cinema, modernità” (Bompiani), ripercorre una storia complessa e in perenne divenire, facendo dialogare teorie e opere, architettura e cinema, pittura e urbanistica.

Partendo da alcuni luoghi-simbolo (Parigi, Vienna, New York, Roma, Napoli) ne analizza il ruolo che hanno avuto nel riconfigurare lo sguardo degli  artisti, tra molteplicità ed esattezza. Pone a confronto i classici delle avanguardie storiche e i videoclip, i concettuali e i writers. Da de Chirico  a Warhol, da Boccioni a Ruttman, da Eizenštejn a Dario Argento, da Kurt  Schwitters e Joseph Cornell ai film apocalittici hollywoodiani, rintraccia  analogie impensate e illuminanti. Con un’idea di fondo: mostrare come le  metafore, le invenzioni e le scommesse dell’arte siano indispensabili per  trovare una strada nel caos della “città che sale”, simile a un meraviglioso  e dissonante film senza montaggio.

Trione mostra come la metropoli emerga nelle opere astratte di Mondrian,  Rothko e Fontana. E come il cinema, da Antonioni a Wenders, sia spesso  un’arte astratta. Si delinea così l’archeologia di un futuro possibile: una  cartografia che conduce da spazi reali e riconoscibili a spazi immaginari, fantastici.

In dialogo con l’autore lo scrittore Giuseppe Montesano. Letture di Tony Laudadio.

 

Vincenzo Trione insegna Arte e nuovi media e Storia dell’arte contemporanea all’Università IULM di Milano. Collabora con il  Corriere della Sera. Ha curato molte mostre d’arte contemporanea in musei italiani e stranieri. Oltre a numerosi saggi su momenti e figure delle avanguardie del Novecento, ha pubblicato i volumi: Il poeta e le arti. Apollinaire e il tempo delle avanguardie (1999), Dentro le cose. Ardengo Soffici critico d’arte (2001), Atlanti metafisici. Giorgio de Chirico: arte, architettura, critica (2005), Le città del silenzio. Giorgio de Chirico: arte, architettura, profezia (2009). È coautore del libro Monocromos. De Malevich al presente, tradotto in diverse lingue. Ha curato un’antologia di testi di berto Savinio (con Giuseppe Montesano, La nascita di Venere. Scritti sull’arte, 2007), il volume di Mimmo Rotella, Anni di piombo (2011) e Arte e Tv. Forme di divulgazione  (con A. Grasso, 2014).

Vincenzo Trione è il coordinatore generale del Dipartimento di ricerca del museo MADRE di Napoli e curatore del Padiglione Italia per la 56 Esposizione internazionale d’arte (Biennale di Venezia 2015).

Per informazioni (lunedì-venerdì, 09:00-18:00; sabato, 09:00-14:00):

Tel. + 39 081 19313016 

Email info@madrenapoli.it

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