Eurostat, in Eurozona disoccupazione all'11,5% ed inflazione negativa, -0,2%.

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Annual eurozone inflation drops to more than four-year lowIl tasso di disoccupazione è diminuito sia nell’Eurozona che nella Ue-28 a novembre 2014 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Lo si apprende dai dati destagionalizzati pubblicati da Eurostat.

In Eurozona è stato registrato un tasso di disoccupazione del 11,5% – più basso rispetto al 11,9% a novembre dell’anno precedente. Nell’Ue-28, la disoccupazione era al 10%, meno rispetto al 10,7% registrato a novembre 2013. Tra i Paesi dell’Ue, i tassi di disoccupazione più bassi sono stati registrati in Austria (4,9%) e Germania (5%), i più alti in Grecia (25,7% a settembre 2014) e Spagna (23,9%). Rispetto all’anno precedente, la disoccupazione è diminuita in 22 Paesi membri, mentre è aumentata in quattro e rimasta invariata in due (Belgio e Slovenia).

La diminuzione più forte del tasso di disoccupazione è stata registrata in Grecia (dal 28% al 25,7% tra settembre 2013 e 2014), Ungheria (dal 9,5% al 7,4% tra ottobre 2013 e lo stesso mese del 2014) e Spagna (dal 25,8% al 23,9%). Gli aumenti più significativi invece sono stati registrati in Italia (dal 12,5% al 13,4%) e Finlandia (dal 8,3% al 8,9%).

Sempre a novembre, la disoccupazione giovanile era al 21,9% in Eu-28 e al 23,7% nell’Eurozona, rispetto al 23,2% e 23,9% a novembre dell’anno precedente. Il tasso di disoccupazione giovanile più basso è stato registrato in Germania (7,4%), seguito dall’Austria (9,4%) e Olanda (9,7%). La Spagna rimane invece il Paese dell’Ue con la maggior percentuale di giovani sotto i 25 anni senza lavoro (53,5%), seguita dalla Grecia (49,8% a settembre 2014), Croazia (45,5% nel terzo trimestre del 2014) e Italia (43,9%). Secondo una stima flash dell’ufficio statistico dell’Unione Europea, l’inflazione annuale a dicembre del 2014 è stata del -0,2%, rispetto allo 0,3% di novembre. Il tasso negativo è dovuto soprattutto a un ribasso dei prezzi dell’energia (-6,3% rispetto al -2,6% di novembre). I prezzi sono invece rimasti invariati nel settore degli alimenti, alcool e tabacco e dei beni industriali tranne l’energia. Secondo Eurostat, l’unico aumento sulla base annua è nel settore dei servizi (1.2%, stabile rispetto a novembre). (ANSA).

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