Forum del patrimonio marittimo mediterraneo, giovedì 7 e venerdì 8 al Museo del Mare.

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Il museo diventa esperienza e il visitatore, di qualsiasi età, ne è il protagonista in una sorta di viaggio verso la conoscenza. Innovazione e valorizzazione di un museo che cambia, si apre sempre di più al pubblico che è sempre più partecipe nella vita dello stesso museo. Non più luogo polveroso ma di conoscenza e contatto. Luogo di cultura.

Questi i temi portanti del 24° Forum del patrimonio marittimo mediterraneo appuntamento annuale al quale partecipano i direttori dei Musei del mare delle città che affacciano sul Mediterraneo. Non solo gli italiani dunque, ma anche francesi, croati, turchi, spagnoli per un evento che si terrà per la prima volta a Napoli e in particolare al Museo del Mare il 7 e 8 giugno 2018.

Tanti esperti e momenti utili per ripensare insieme all’idea di museo come spiega anche il professor Antonio Mussari, direttore del Museo del Mare di Napoli: “Il museo tradizionale, centrato essenzialmente sulla conservazione delle collezioni, con l’aiuto delle nuove tecnologie, può cambiare il proprio ruolo puntando al potenziamento dell’azione didattica e dando un più ampio spazio alle attività di sensibilizzazione e di formazione rivolte alle nuove generazioni. Mettendo a punto innovative metodologie sostenibili di didattica museale, si può interpretare una funzione strategica in grado di riscoprire il territorio e di stimolare nuove sensibilità per l’identità e la bellezza delle sue risorse”.

In definitiva l’idea è quella di superare la concezione “proprietaria” del patrimonio culturale così come i professionisti del settore, secondo quanto detto dallo stesso Mussari, devono liberarsi dall’idea di esser “possessori esclusivi di un sapere esperto che non tollera intrusioni e confronti”.

La strada individuata è quella di un’apertura dei Musei a collaborazioni e stimoli anche provenienti dal basso. Una nuova idea di governance della cultura che potrà impedire derive autoreferenziali e rischi di chiusura verso il nuovo e verso gli stessi fruitori dei beni culturali.

Per arrivare a questo nuovo concept sono previste tre sezioni di questo maxi evento. La prima, “Museografia e didattica”, è stata pensata con l’idea di rendere sempre più i musei elementi propulsori di crescita culturale della società. Lo scopo è promuovere la conoscenza culturale di tutti i cittadini e rinnovare le metodologie di insegnamento attraverso procedure didattiche di tipo “attivo”.

Dopodiché ci si concentrerà su alcune “buone pratiche” da condividere con tutti i musei. La seconda sezione, “Museo, didattica e pubblico”, prende spunto dal pensare al ruolo del visitatore la cui esperienza didattica nei musei è, e deve diventare, sempre più partecipata. Ovviamente nel quadro di un’educazione permanente non può non far la sua parte il territorio, al centro della terza sezione del forum: “Museo, didattica e territorio”. I musei, infatti, si propongono sempre di più come terreno di sperimentazione per nuove forme di cittadinanza culturale attiva. Promuovendo coesione sociale e la relazione con l’area circostante. A partire dai singoli cittadini e dalle istituzioni culturali in poi.

Dopo la riunione del 6 giugno del comitato direttivo Ammm (Associazione musei Marittimi del Mediterraneo) il 7 giugno alle 8.30 il direttore del Museo del Mare di Napoli, Antonio Mussari provvederà ad aprire i lavori a cui prenderanno parte anche Elvira Laura Romano, dirigente scolastico dell’ITN “Duca degli Abruzzi”; l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele e Daniela Villani, assessore con delega al mare del Comune. A partecipare alla prima giornata inoltre ci saranno anche Paolo Giulierini Direttore del MANN; Elvira Mata del Museo Marítimo de Barcelona, Davide Gnola, Direttore del Museo della marineria di Cesenatico; Pierangelo Campodonico, Direttore del Mu.MA – Galata Museo del Mare di Genova.

Tra i tanti interventi interessanti della sessione pomeridiana non mancheranno quelli di altri ospiti internazionali come Sabrina Marlier (Musée départemental Arles antique / Conseil départemental des Bouches-du-Rhône) e Miquel Marti Llambrich. (Museu de la Pesca Palamos).

L’8 giugno invece a introdurre i lavori ci sarà anche Pietro Spirito, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale mentre tra le best practices presentate alla sala ci saranno quelle dei Museo della Marineria, raccontante da Davide Gnola; dell’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva di Palermo descritte da Cristina Alga. Concluderà i lavori non poteva mancare Maria Paola Profumo, presidente dell’Ammm, Associazione dei Musei Marittimi del Mediterraneo.

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