Gli italiani nonostante la crisi non rinunciano al cenone. Per il Codacons si spenderà il 3% in più rispetto al 2013. Ma il 95% rimarrà a casa.

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tavola-nataleNonostante la crisi economica, gli italiani restano fedeli alla tradizione e non rinunceranno quest’anno al classico cenone della vigilia e al pranzo di Natale. Lo afferma il Codacons, che ha monitorato la propensione alla spesa alimentare delle famiglie per il Natale 2014.

Tra alimenti e bevande gli italiani spenderanno complessivamente 2,68 miliardi di euro per il classico pranzo di Natale e il cenone della Vigilia, circa il 3% in più rispetto allo scorso anno – spiega l’associazione – Le famiglie durante queste festività hanno infatti deciso di tagliare su altre voci di spesa, riducendo in primis i regali, addobbi e spostamenti, ma non intendono contrarre i consumi alimentari tipici del Natale, che appaiono in lieve salita rispetti a quelli del 2013.

La parte del leone la faranno carne  e pesce, per i quali gli italiani spenderanno poco più di 1 miliardo di euro; 500 milioni invece la quota destinata a spumanti, vini e bevande varie. Per i dolci classici del Natale le famiglie pagheranno complessivamente circa 450 milioni di euro.

La spesa media procapite tra cenone della Vigilia e pranzo di Natale sarà quest’anno di circa 44,6 euro.

Per tanto riguarda invece ristoranti e pubblici esercizi, la quasi totalità degli italiani (il 95%) trascorrerà le feste in casa con parenti e amici.

Solo il 5% opterà per cenoni e pranzi presso ristoranti e locali.

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