Guatemala, corazón del mundo maya, mercoledì 17 all'Istituto Cervantes di Napoli.

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L’Instituto Cervantes di Napoli propone un viaggio virtuale in Guatemala. Un paese che unisce il piacere della natura incontaminata al fascino di una civiltà antichissima tutta da esplorare, dalle antiche rovine di Tikal – uno dei luoghi più sacri d’America, nel mezzo della giungla – al lago Atitlan, dai grandi vulcani ai riti maya-cattolici di Chichicastenango.

Nell’ambito del programma “Guatemala, corazón del mundo maya”, mercoledì 17 dicembre l’istituto di via Nazario Sauro, in collaborazione con l’Ambasciata del Guatemala in Italia, il Consolato onorario del Guatemala a Napoli, PACIT – Programa de agregados comerciales inversiones y turismo e  INGUAT – Instituto Guatemalteco de Turismo, presenta una giornata dedicata all’affascinante paese dell’America centrale.

Dalle ore 17 si terrà la conferenza “Guatemala destinazione turistica” a cura di Nelson Rafael Olivero – Primo Segretario e Console di Guatemala con interventi e immagini del fotografo Emanuele Di Cesare. Nel corso dell’incontro verrà proiettato un video che offrirà una panoramica dei luoghi turistici e archeologici, delle spiagge, della città coloniale Antigua Guatemala e della moderna capitale Ciudad del Guatemala. Verranno, inoltre, fornite informazioni utili per poter viaggiare e soggiornare in Guatemala. Alla conferenza parteciperà anche la direttrice dell’Istituto Cervantes, Luisa Castro.

A seguire ci sarà una degustazione di prodotti tipici con musica guatemalteca. Gli chef Evelyn Ventura e Mario Cortez Toledo prepareranno pietanze tipiche come frijoles (fagioli neri), guacamole, chuchitos, chile con carne, il tutto accompagnato con rum Zacapa Centenario.

Infine, il finissage della mostra “Espiritu Maya, Guatemala tra misticismo e tradizioni”, a cura di Luca Rinaldini, fotografo romano autore di numerosi viaggi di ricerca in Asia, Africa e Americhe. L’esposizione comprende 55 fotografie di diversa dimensione, a colori e in bianco e nero, che ritraggono un mondo naturale, spirituale e umano, sempre più raro in Occidente, tra sacro e profano, bellezza e fatica, fasti e povertà.

 

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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