Napoli Teatro Festival, dal 6 al 22 giugno si alza il sipario.

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Settanta per cento dei biglietti già venduti, trenta spettacoli, in gran parte prime assolute e italiane, un focus su Cechov e l’omaggio ad Eduardo de Filippo nel trentennale della morte, tra il museo Ferroviario di Pietrarsa e i maggiori teatri cittadini, dallo stabile Mercadante al San Ferdinando ma anche in luoghi come il Dormitorio pubblico: è cominciato il conto alla rovescia per la VII edizione del Napoli Teatro Festival Italia (6-22 giugno), la quarta firmata da Luca De Fusco.

“Siamo la più grande manifestazione teatrale italiana”, ha detto De Fusco presentando il calendario alla Camera di Commercio di Napoli, unico partner privato della manifestazione organizzata dalla Fondazione regionale Campania dei festival con fondi Por.

“Una geniale intuizione per una manifestazione che genera sviluppo e i cui spettacoli girano il mondo. Quando siamo arrivati ci siamo trovati come in una stanza vuota alla quale avevano staccato anche la corrente. Oggi abbiamo fondi e pubblico – ha sottolineato De Fusco al fianco dell’assessore alla cultura della Regione Campania Caterina Miraglia che per il prossimo anno ha anticipato – si sta già studiando un coinvolgimento di siti come il Rione Terra e Castel Sant’Elmo”.

“Siamo nella governance della Fondazione perché convinti che fare cultura con l’impresa e fare impresa con la cultura è possibile – ha detto il presidente della Camera di Commercio Maurizio Maddaloni – di grande rilevanza per noi è la scelta di realizzare dei veri e propri cantieri internazionali”.

Ben tre spettacoli nascono infatti da audizioni tenutasi a Napoli: “Finale di partita”, di Samuel Beckett, regista Lluis Pasqual, che ha partecipato alla presentazione (“La complicità che c’è a Napoli tra pubblico e attori è un miracolo raro”), “Il sindaco del Rione Sanità”, di Eduardo, con Eros Pagni e “Il Giardino dei Ciliegi”, di De Fusco.

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