Neuromed: entra nella fase operativa la consulenza del Premio Nobel Luc Montagnier, primo appuntamento venerdì 28 a San Giuseppe vesuviano a parlare di Parkinson.

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Parkinson_def2014A partire da giovedì 27 novembre il Professor Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina, parteciperà a una serie di incontri con ricercatori e medici dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS). Lo scopo è di individuare tutte le possibili linee di ricerca che potranno rappresentare la base per lo sviluppo di progetti e iniziative in collaborazione, esplorando con una particolare attenzione la malattia di Alzheimer e l’autismo.

Lo scienziato ha in programma una serie di incontri con i responsabili di alcuni dei Dipartimenti di ricerca e clinici di Neuromed, Istituto che è una referenza a livello italiano e internazionale per la ricerca e il trattamento nel campo delle malattie che colpiscono il sistema nervoso. Ciò permetterà di esaminare in dettaglio le attività che attualmente vengono svolte, trovare i punti di contatto e tracciare le linee future attraverso le quali l’esperienza, il prestigio scientifico e la competenza del Professor Montagnier potranno incontrarsi con l’eccellenza scientifica dell’I.R.C.C.S. di Pozzilli nel campo neurologico, per giungere a disegnare progetti innovativi e sviluppare nuovi concetti nel campo delle patologie croniche, soprattutto quelle neurologiche.

Sarà quindi un programma di lavoro intenso, con riunioni e incontri che si terranno in tutte le strutture dell’Istituto: nell’Ospedale, nel Parco Tecnologico e nel Polo Didattico Universitario.

Ma lo scienziato francese troverà il tempo anche di partecipare a due iniziative Neuromed che si svolgeranno durante la sua permanenza: un corso di formazione ECM (Educazione Continua in Medicina) e la Giornata Nazionale della malattia di Parkinson, organizzati da Neuromed.

Ci sarà anche il professor Luc Montagnier venerdì sera, 28 novembre 2014, al Cinema Teatro Italia di San Giuseppe Vesuviano per assistere alla rappresentazione teatrale dei pazienti “Parkinzone”, l’Onlus che studia e cura la malattia di Parkinson con la tecnica della musico e teatro terapia.

 

La rappresentazione, organizzata dal Centro per lo Studio e la Cura del Parkinson dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli in collaborazione con l’Associazione Onlus Parkinzone, la Seconda Università degli Studi di Napoli e l’Associazione culturale Il Cactus, si svolge il 29 novembre 2014 in occasione della Giornata Mondiale dedicata a questa patologia. Al centro dell’evento una rappresentazione del colorato e divertente teatro dei ParKinzone’s, uomini e donne che affrontano questa patologia neurodegenerativa e fortemente debilitante superandone i limiti proprio grazie ad attività quali il teatro, la danza e la musica.

La manifestazione prenderà il via a partire dalle ore 18:00, presso il Teatro di via Amendola di San Giuseppe Vesuviano, con un approfondimento tematico dal titolo ‘Arti terapie e terapie complementari della Malattia di Parkinson: l’importanza della comunicazione’ a cura del dottor Nicola Modugno responsabile del centro per lo Studio e la Cura della Malattia di Parkinson dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli. Dopo i saluti del professor Andrea Tessitore, neurologo, vi sarà l’esibizione di arte terapia dei pazienti Parkinzone e lo spettacolo teatrale “Questa sera il varietà” a cura della compagnia teatrale CAST. Chiuderà la serata Enzo Liguorio con la presentazione del Calendario dell’Associazione Mamafrica.

Un nuovo modello di assistenza ai pazienti affetti da Parkinson quello portato avanti dall’associazione di Pozzilli, che produce effetti evidenti grazie alla collaborazione tra artisti e neurologici, fisioterapisti, psicologi e infermieri dell’IRCCS Neuromed.

L’appuntamento di venerdì non è altro che la dimostrazione di quello che possiamo fare, con le tecniche teatrali, per attenuare i limiti della Malattia di Parkinson. – spiega il dottor Nicola Modugno, Presidente dell’Associazione ParkinZone onlus e responsabile del centro per lo Studio e la Cura della Malattia di Parkinson dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli. – La componente della malattia più difficile da trattare è banalmente quella psicologica che necessita, per essere ripristinata, di approcci multidisciplinari proprio come la teatroterapia, la musicoterapia, l’arteterapia. Con il dialogo, alla base del lavoro degli specialisti ParkinZone, riusciamo ad alleviare i sintomi della malattia per un motivo specifico dimostrato scientificamente: impegnato nel lavoro teatrale, il cervello agisce e reagisce in maniera diversa rispetto ad un contesto di vita quotidiana. Avviene quindi una rimessa in gioco ‘spettacolare’ dei meccanismi di vita comune, che supera in parte l’alterazione dei circuiti intracerebrali alla base della malattia. Tra i tanti problemi neurologici e fisici scaturenti dal Parkinson vi è quello della perdita della socialità, che mina fortemente la volontà del malato a confrontarsi con gli altri perché impossibilitato a sostenere movimenti e dialoghi. I nostri specialisti aiutano queste persone a riappropriarsi della stima in sé stessi, a relazionarsi con gli altri tramite tecniche ben precise che sostengono le piccole attività quotidiane, spesso perse con l’insorgere del Parkinson. Tramite il laboratorio teatrale i nostri ‘attori’ riprendono a pensare a loro stessi come protagonisti della loro vita; riscoprono il proprio io ed il proprio corpo tramite il teatro, che diventa la loro nuova vita, e tramite il confronto con gli altri”.

Il 29 novembre, infine, Neuromed promuoverà una giornata di approfondimento sulla Malattia di Parkinson per pazienti e familiari con la predisposizione di un Infopoint dalle ore 10:00 alle ore 14:00 nella clinica di Pozzilli, in Via Atinense.

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