Orrore in Francia, Fervicredo: “Portiamo sulla nostra pelle le conseguenze della ferocia altrui, e sappiamo che la vera difficoltà è per chi resta. Preghiamo per le Vittime e per le loro famiglie”

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fervicredo“Nessuno più di chi è rimasto Vittima di qualsiasi forma di criminalità e comunque del proprio Dovere sa cosa voglia dire confrontarsi con la ferocia di chi vuole imporsi sugli altri senza alcun rispetto neppure per ciò che dovrebbe essere sacro e inviolabile in tutto il mondo, in ogni cultura, in ogni paese. E nessuno più di chi dedica la vita a servire lo Stato può raggiungere un maggiore livello di empatia e dunque provare maggior dolore quando a pagare il delirio della violenza sono cittadini inermi che si è giurato di proteggere. Noi che rappresentiamo l’uno e l’altro, oggi, siamo doppiamente travolti dall’orrore per quanto accaduto in Francia, e con tutta la nostra vera e profonda partecipazione preghiamo per chi resta e porterà per sempre i segni di questa tragedia, preghiamo per le Vittime e per le loro famiglie, nella consapevolezza che l’inarrestabile marea di affetto e vicinanza e solidarietà che giunge loro potrà, un giorno, tramutarsi in quell’anelito di forza e speranza indispensabile per andare avanti”.
Mirko Schio, Presidente dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), esprime così il cordoglio e la solidarietà suoi e dell’intera Onlus dopo i gravissimi attentati portati a termine in sette diversi luoghi di Parigi, in cui sono rimaste uccise almeno 128 persone mentre oltre 200 sono i feriti. L’Isis ha rivendicato la strage, annunciando che gli attacchi non si fermeranno.

Paris attacksEd anche Fervicredo si unisce al coro di condanna assoluta delle atroci violenze perpetrate di terroristi, ed alle reazioni di profondo dolore e vicinanza “perché – aggiunge Schio – è giusto che l’eco della solidarietà risuoni fortissimo in ogni angolo del mondo. E’ giusto ed è indispensabile dimostrare con ogni minimo gesto possibile che l’intera umanità, cui evidentemente certe belve non appartengono come non ha esitato a dire il Santo Padre, sta dalla parte delle Vittime della violenza e della prevaricazione. E’ indispensabile mostrarsi uniti e solidali, perché venga spazzata via l’idea che con la violenza si possa tenere gli altri sotto la propria ignobile schiavitù. Ma è indispensabile, anche e soprattutto, perché il sostegno di tutti quanti noi, in ogni angolo del pianeta, possa rappresentare la ‘stampella’ per coloro che la forza adesso non ce l’hanno, per coloro che credono di averla persa per sempre, per coloro che temono che tutto sia finito senza possibilità di superare questo choc. Noi lavoriamo ogni giorno per dimostrare che insieme ce la possiamo fare, credendo, fervidamente, che rivivere si può”.

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