Pattugliatore della Marina Militare soccorre peschereccio egiziano.

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Nel pomeriggio di ieri 4 novembre 2018, il pattugliatore Spica della Marina Militare, impegnato in regolare attività di pattugliamento nel Mediterraneo Centrale nell’ambito delle operazioni di Vigilanza Pesca (Vi.Pe.), ha risposto ad una richiesta di supporto sanitario proveniente dal motopesca egiziano “Abu Hammed”, per un malore sofferto da un componente dell’equipaggio.

Dal 1959 la Marina Militare assicura la presenza navale continua nelle acque del mediterraneo centrale interessate maggiormente alle attività di pesca delle flotte pescherecce nazionali con l’operazione denominata di “Vigilanza Pesca” (Vi.Pe.) che ha il compito di assicurare il libero esercizio dell’attività di pesca dai pescherecci nazionali, in acque internazionali, nel pieno rispetto delle leggi vigenti.

Nella fattispecie, l’unità navale italiana ha prontamente ridotto le distanze con il mezzo egiziano e, appena giunta in prossimità del peschereccio, ha inviato il proprio team sanitario a bordo che ha visitato il marittimo e ha somministrato la terapia del caso consentendo un graduale e veloce miglioramento della sintomatologia. Terminato l’intervento e scongiurata la necessità di un trasferimento presso le strutture a terra, il team sanitario è tornato a bordo del pattugliatore Spica che poi ha ripreso il normale pattugliamento nell’area di competenza.

Le attività delle unità navali della Marina Militare in mediterraneo centrale non si limitano alla tutela degli interessi nazionali o lotta al terrorismo e alle attività illegali, ma si completano con la protezione delle attività di pesca nazionali e di soccorso e la salvaguardia della vita umana in mare per chiunque ne faccia richiesta, “fondamento” imprescindibile di chi va per mare.

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