Peculato ai danni del Ministero dell’Ambiente, GdF arresta ex ministro Clini

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Il Nucleo di Polizia Tributaria della G. di F. di Ferrara ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare domiciliare richieste da questo Ufficio al Tribunale di Ferrara nei confronti di due soggetti ritenuti responsabili, in concorso, di peculato ai danni del Ministero dell’Ambiente.

Si tratta di Corrado CLINI, direttore generale del Ministero dell’Ambiente (ed ex Ministro dell’Ambiente del Governo Monti, ndr), e Augusto Calore PRETNER, indagati per aver distratto una somma pari a 3,4 milioni di euro relativa a un finanziamento di complessivi 54 milioni di euro destinati dal Ministero dell’Ambiente al finanziamento di un progetto denominato New Eden, volto alla protezione e preservazione dell’ambiente e delle risorse idriche, da realizzarsi in Iraq e finanziato con il sostegno internazionale.

Le indagini hanno preso le mosse dall’individuazione di un flusso di false fatturazioni provenienti da una società olandese a favore di uno studio d’ingegneria ferrarese, Med Ingegneria S.r.l., aderente ad un consorzio, Nature Iraq – cui partecipavano lo Studio Galli Ingegneria S.r.l. di Padova (di cui PRETNER è socio) e Iraq Foundation, con sede negli Stati Uniti – attivo nel progetto New Eden.

Una prima fase delle indagini, che ha visto la collaborazione di Eurojust – l’organismo con sede a l’Aja (NL) con lo scopo di sostenere e rafforzare il coordinamento e la cooperazione tra autorità nazionali nella lotta contro le forme gravi di criminalità transnazionale che interessano l’UE – e della polizia tributaria olandese (FIOD di Harlem), si era conclusa lo scorso luglio con la contestazione, da parte delle Fiamme Gialle ferraresi di rilievi connessi all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per 1,5 milioni di euro, con l’iscrizione di cinque indagati per frode fiscale e
con il sequestro per equivalente di beni per 330.000 euro disposto dal G.I.P. del Tribunale di Ferrara su richiesta della Procura della Repubblica.

Il successivo sviluppo dell’attività investigativa, coordinata da questa Procura ed eseguita dalla Guardia di Finanza di Ferrara, ha visto il disvelamento di un sistema illecito, volto a trasferire a favore degli arrestati – fra il settembre 2007 e il gennaio 2011 – parte delle somme messe a disposizione di Nature Iraq dal Ministero dell’Ambiente italiano per la realizzazione del progetto New Eden.

L’illecita distrazione è avvenuta attraverso un complesso sistema di filtri societari e bancari ed è stata realizzata attraverso un tourbillon che ha visto le somme risalire da Nature Iraq, grazie a pagamenti effettuati a fronte di false fatturazioni emesse in primis da società olandesi e in seguito da società caraibiche.

A conclusione di tali passaggi le somme confluivano in conti presso istituti di credito elvetici direttamente riferibili ai destinatari delle misure.

L’indagine è stata condotta in piena collaborazione e in coordinamento sia con la Procura della Repubblica di Roma, unitamente al Nucleo Speciale Tutela Spesa Pubblica della Guardia di Finanza di Roma, sia con la Procura Federale Svizzera di Lugano unitamente alla Polizia Giudiziaria Federale elvetica.

Sono tuttora in corso di esecuzioni ulteriori attività delegate di polizia giudiziaria comprese quelle finalizzate a dare esecuzione alle misure patrimoniali emesse nei confronti degli arrestati a concorrenza della somma distratta.

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