Pergamo: porto il Sud in Europa insieme alla Lega.

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santino-PERGAMO--1-***COMUNICAZIONE ELETTORALE***

Portare in Europa le istanze del Sud tutto e non di una singola regione, portare in Europa le istanze del Sud insieme alla Lega Nord. Questo è lo spirito della candidatura alle prossime Elezioni Europee di Luigi Pergamo, candidato come leader del Partito Pensionati e Consumatori nelle liste della Lega Nord.

“Faccio politica attiva da più di 15 anni”, spiega Pergamo, che è originario di Mercato San Severino e svolge la professione di insegnante in una scuola superiore di Varese, unitamente all’attività di broker assicurativo e finanziario, “ho cominciato nel PRI e poi ho collaborato con esponenti politici di rilievo anche nazionale, ma ho dovuto purtroppo constatare che le politiche da essi intraprese erano prevalentemente localistiche, tendenti a privilegiare la loro regione di appartenenza. Per questo motivo ho deciso di fondare un nuovo partito, il partito Pensionati e Consumatori, un partito che si pone l’obiettivo di essere un grande partito del Sud, che si faccia portavoce delle sue istanze e non di quelle di una singola regione.”

Può sembrare quantomeno singolare allora la candidatura di Pergamo nelle liste della Lega Nord: “La Lega Nord non è più quella di 30 anni fa, il voto alla Lega non è più un voto di protesta intriso di proclami antimeridionalisti ma un voto di opinione; oggi la Lega, grazie soprattutto al lavoro ed all’impegno del Segretario Matteo Salvini, si pone come unico partito di vera opposizione in Parlamento ed è l’unico partito che ha il coraggio di mettere nel proprio simbolo una frase che non è solo uno slogan ma che è l’unica ricetta possibile per uscire dalla crisi. La Lega Nord è l’unico partito che ha avuto il coraggio di mettere ‘basta euro’ sul suo simbolo elettorale, ed è per questo che come leader del Partito Pensionati e Consumatori ho stretto un’importante alleanza con il Segretario Matteo Salvini, per portare le istanze dei professionisti, degli imprenditori, del popolo delle partite IVA, dei pensionati e delle famiglie sui tavoli istituzionali.”

Ma davvero l’uscita dall’euro è l’unico modo per uscire dalla crisi? “L’euro così come è stato pensato fa bene solo alla Germania”, spiega Pergamo, “è chiaro che la Germania lo difende a spada tratta, è l’unico paese a trarne vantaggio. Bisogna mettere in chiaro alcuni punti fermi e sgombrare il campo da quelle che io chiamo ‘eurosciocchezze’: innanzitutto l’euro è se non l’unico, il principale motivo di questa crisi che perdura ormai da anni, con l’euro i nostri prodotti non sono competitivi, inoltre non è vero che se si esce dall’unione monetaria si esce anche dall’Unione Europea, non è automatico che uscire dall’euro porti alla svalutazione della moneta nazionale e non è automatico che una svalutazione della nostra moneta porti ad un aggravamento della crisi ed a fenomeni inflattivi. Inoltre anche una svalutazione avrebbe effetti positivi soprattutto sulle esportazioni, i nostri prodotti sarebbero quindi finanche più competitivi.”

Allora qual’ è la ricetta per uscire dalla crisi? “Il programma della Lega Nord è quello che risponde maggiormente a questa problematica, innanzitutto occorre pensare in grande e quindi fuggire da interventi marginali e propagandistici come quello degli 80 euro di Renzi, occorre pertanto intervenire sulla leva fiscale per rilanciare l’imprenditoria giovanile, non dobbiamo mai dimenticare che si riparte grazie a queste due risorse, i giovani e le imprese; bisogna intervenire sulle politiche sociali sostenendo quindi le famiglie ed i pensionati, intraprendere politiche di valorizzazione e tutela dei prodotti italiani, favorendo stagionalità e filiera corta, puntare sulle risorse di cui dispone il nostro territorio che costituiscono punte di eccellenza, come l’agroalimentare ed il turismo. Ribadisco però che il primo passo è quello di uscire da questa morsa che sta stritolando le famiglie, gli imprenditori, i professionisti ed i pensionati che si chiama euro. Concludo ricordando che presso gli uffici comunali di Mercato San Severino sono presenti i cinque referendum proposti dalla Lega Nord che chiedono l’abolizione della Legge Fornero sulle pensioni, l’abolizione della Legge Mancino sui reati d’opinione, l’abolizione della Legge Merlin, l’abolizione delle Prefetture, e lo stop agli immigrati ai concorsi pubblici. Al Nord c’è la Lega con Salvini, al Sud c’è il Partito Pensionati e Consumatori con Pergamo”

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