Rinnovo della Camera di Commercio di Napoli Aicast: “L’ente camerale viola la legge per escluderci”.

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felice_califano“Associazioni autoreferenziali senza più contatti con il territorio, con colpi maldestri, stanno tentando di escluderci dalle procedure per il rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio di Napoli”, denuncia il presidente regionale Aicast Imprese Italia, Felice Califano, in riferimento ad una delibera della giunta camerale guidata da Maurizio Maddaloni che fissa retroattivamente una quota di iscrizione minima obbligatoria, ed elevata, per le associazioni che vogliano partecipare al rinnovo delle cariche. “E’ un provvedimento arbitrario e illegittimo, perché la legge non prevede alcuna quota minima d’iscrizione: abbiamo già provveduto ad impugnarlo davanti al Tar”, afferma Califano. La decisione del tribunale amministrativo arriverà il prossimo 5 febbraio, a soli quattro giorni dalla chiusura delle procedure per il rinnovo del Consiglio della Camera di commercio di Napoli, fissato per il 9 febbraio, e potrebbe portare alla sospensione dell’iter.

Califano sottolinea come, per ostacolare e danneggiare l’Aicast (che con i suoi diecimila iscritti si conferma l’associazione di impresa più radicata e con il maggior numero di tesserati della provincia di Napoli), si stiano anche “verificando maldestri tentativi di reclutamento di vecchie associazioni ormai del tutto inesistenti sul territorio e prive di ogni rappresentatività”. C’è, inoltre, il rischio – denuncia l’Aicast – che i numeri di altre associazioni, più conosciute ma ormai in fortissimo calo di iscritti, vengano gonfiati come successe per il rinnovo del 2010 che portò Maddaloni alla presidenza dell’ente. “Su questo presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli per evitare quanto già accaduto cinque anni fa, quando furono presentate autocertificazioni sul numero degli associati ampiamente gonfiate, come risulta anche da una sentenza”, sottolinea Califano.

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