Risarcimento record per vittima di malasanità, l’associazione dei familiari difende il giudice: “Giusto punire chi sbaglia togliendo la vita a un paziente”.

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cardarelliLa vicenda del risarcimento, cui è stato condannato l’ospedale Cardarelli per un paziente morto a causa di un intervento alla colecisti, ripropone con grande evidenza il tema del diritto alla salute e della giusta battaglia che ogni giorno, in diverse parti d’Italia decine di vittime della malasanità o i loro familiari conducono.

“Non si comprendono le voci critiche di chi ritiene o ha ritenuto spropositata o esagerata la decisione del giudice Graziano che ha riconosciuto circa 270mila euro ciascuno ai due figli e alla moglie del paziente deceduto dopo un intervento alla colecisti. Il riconoscimento del danno biologico per ognuno dei diciotto giorni di degenza – come ha ben argomentato il giudice – sono un riconoscimento di civiltà nei confronti di chi, per colpa e imprudenza altrui, perde la vita a causa di errori medici – afferma Pina Ruggiero, Presidente della ONLUS Associazione Italiana Familiari e Vittime della Malasanità.

“Noi siamo fieri che la magistratura napoletana non si faccia condizionare da logiche di politica sociale come invece accade altrove, Milano, dove sembra che i medici siano messi in croce. Non è così perché accanto ad una eccellente sanità esiste anche una pessima sanità, anche se fortunatamente sono casi sporadici perché la sanità Italiana nonostante le poche risorse è una eccellente sanità. Ma è anche giusto che se una persona muore per colpa d’altri, i suoi familiari abbiano un risarcimento come accade per gli incidenti stradali. E poi smettiamola di dire, e questo vale soprattutto per i senatori e i deputati che stanno discutendo in questi giorni la riforma del settore della Responsabilità Sanitaria, che tutti i costi in eccesso sarebbero per la medicina difensiva: infatti in quel calcolo utilizzato per appoggiare quelle lobbies che vogliono fortemente ridurre la risarcibilità dei casi di malasanità, sono inclusi anche tutti i costi dei vari scandali che settimanalmente le varie Procure d’Italia scoprono arrestando decine e decine di manager delle varie ASL? Perché nessuno lo dice mai? Chi ha fatto i conti della ricaduta di questi scandali e corruzione in termini di costi sottraendolo ai presunti calcoli della cosiddetta “Medicina Difensiva”?”

E allora – conclude la Presidente Ruggiero- è giusto che i giudici facciano i giudici affrontando i singoli casi di giustizia senza occuparsi di questione politiche. Quando i giudici fanno politica violano la Costituzione, quindi un plauso al giudice Graziano che ha ritenuto di fare solo il suo dovere”.

 

 

Pina Ruggiero

Presidente Onlus

Associazione italiana familiari e vittime della malasanità

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