Truffe ad anziani, il questore De Iesu: mai consegnare denaro e mai aprire la porta a sconosciuti.

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Trent’anni circa, sempre ben vestito: si approccia con modi gentili e affabili, si spaccia per avvocato ma l’unico suo obiettivo è truffare gli anziani, quasi sempre sugli 80 anni, con l’ausilio di complici e tecniche sempre più geniali: questo l’identikit del truffatore seriale di ottantenni che oggi è stato disegnato dal Questore di Napoli, Antonio De Iesu, nel corso di una conferenza stampa indetta per illustrare i dettagli di un’indagine del commissariato Scampia grazie alla quale è stato possibile mettere fine alle scorribande di un truffatore napoletano responsabile di una decina di “colpi”.

Il questore di Napoli, con il dirigente del commissariato di Scampia, Bruno Mandato, ha spiegato come si è riusciti a bloccarlo: oltre alla descrizione fisica, acquisita dalle vittime in sede di denuncia (“è sempre importante denunciare, anche se si ha vergogna”, ha sottolineato De Iesu), è stato molto utile il sistema di riconoscimento delle targhe attivo sul territorio cittadino. Il truffatore, infatti, è sempre entrato in azione in sella a uno scooter che la Polizia di Stato ha inserito in una black-list. Così si è riusciti individuarlo nelle zona dove venivano messe a segno le truffe. L’uomo – secondo quanto emerso dalle indagini – è riuscito a guadagnare migliaia di euro al giorno. La tecnica è stata quasi sempre la stessa: una volta individuata la vittima – grazie a un’azione di recupero informazioni sul territorio – si recava nella sua abitazione presentandosi come un avvocato accorso per recuperare una somma di denaro in contante che avrebbe evitato guai seri per il figlio della vittima.

“Quando agli anziani si prospettano danni per i figli cadono tutte le difese – ha spiegato De Iesu – e la truffa è quasi del tutto compiuta”. Per questo, secondo il questore di Napoli, è necessaria la prevenzione, con campagne di sensibilizzazione che mettano in risalto come evitare di incappare in “questo odioso fenomeno” che innanzitutto lede per sempre l’autostima delle vittime.

“Mai consegnare denaro contante e non consentire l’ingresso in casa di sconosciuti: con queste due semplici regole è possibile evitare le truffe”, ha spiegato De Iesu. Già nelle prossime settimane il questore e i suoi collaboratori, faranno prevenzione nel corso di incontri organizzati in città. “Previo accordo con il cardinale Sepe – ha fatto sapere – saremo sul territorio, nelle chiese e in altri luoghi di aggregazione frequentati dagli anziani, per bloccare la diffusione di questo fenomeno che interessa l’Italia intera”.
(ANSA).

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