Un'altra difesa è possibile, lancio della campagna regionale per il disarmo e la difesa civile.

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T-c1b8632095e0001021747d9154f68464-349x386Come annunciato a Verona, in conclusione dell’Arena di Pace e Disarmo dello scorso 25 aprile, “Campagna per il disarmo e la difesa civile” che presenta la proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta, è stata lanciata il 15 dicembre, con conferenza stampa nazionale per concludersi il 2 giugno 2015, Festa della Repubblica che ripudia la guerra.

La raccolta delle firme deve avvenire entro la fine di maggio 2015.

Si tratta di dare concretezza a ciò che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra, e che già oggi è previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale, cioè la realizzazione di una difesa civile alternativa alla difesa militare, finanziata direttamente dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.

Obiettivo della Campagna è quello di dare uno strumento in mano ai cittadini per far organizzare dallo Stato la difesa civile, non armata e nonviolenta – ossia la difesa della Costituzione e dei diritti civili e sociali che in essa sono affermati; la preparazione di mezzi e strumenti non armati di intervento nelle controversie internazionali; la difesa dell’integrità della vita, dei beni e
dell’ambiente dai danni che derivano dalle calamità naturali, dal consumo di territorio e dalla cattiva gestione dei beni comuni – anziché finanziare cacciabombardieri, sommergibili, portaerei e missioni di guerra, che lasciano il Paese indifeso dalle vere minacce che lo colpiscono e lo rendono invece minaccioso agli occhi del mondo. Lo strumento politico della legge di iniziativa
popolare vuole aprire un confronto pubblico per ridefinire i concetti di difesa, sicurezza, minaccia, dando centralità alla Costituzione che “ripudia la guerra” (art. 11), afferma la difesa dei diritti di cittadinanza ed affida ad ogni cittadino il “sacro dovere della difesa della patria” (art. 5).
Il finanziamento della nuova difesa civile dovrà avvenire grazie all’introduzione dell'”opzione fiscale”, cioè della possibilità per i cittadini, in sede di dichiarazione dei redditi, di destinare una certa quota alla difesa non armata, togliendola in ultima analisi dai finanziamenti per la guerra.

La Campagna per il disarmo e la difesa civile”, il cui ispiratore è Padre Alex Zanotelli, è promossa da 6 Reti nazionali (Forum Nazionale per il Servizio Civile, Rete della pace, Rete italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci!, Tavolo degli Interventi civili di pace, CNESC) per la pace, il disarmo, la nonviolenza, il servizio civile, che raggruppano centinaia di associazioni, grandi e piccole, rappresentate su tutto il territorio italiano.
Sul sito www.difesacivilenonviolenta.org si trova il testo di Legge e altre indicazioni.

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