Crollo ponte a Genova, Ministero delle Infrastrutture: controlli spettano al concessionario.

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“Il controllo che deve svolgere questa Amministrazione afferisce un ambito dal quale risulta completamente esclusa qualsiasi verifica strutturale sulle opere in concessione, che è invece compito del concessionario. I controlli del concedente sono prioritariamente rivolti all’ottemperanza degli obblighi convenzionali”. Così in una nota il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in merito ad alcuni articoli di stampa in cui si fa riferimento alla vigilanza del ministero sulle concessioni autostradali, partendo dal caso di Genova.

L’organizzazione, le risorse e i mezzi della Direzione Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali, rileva il ministero, “sono rapportati alle specifiche competenze dell’Amministrazione che non includono e non si sovrappongono alle attività di verifica spettanti al concessionario“.

Con l’istituto della concessione, rileva il Mit, “lo Stato demanda ad un soggetto terzo, concessionario, le competenze legate alla gestione e manutenzione dell’infrastruttura che vengono esercitate sulla base di una specifica organizzazione e con disponibilità di uomini e mezzi. Tale schema operativo prevede il trasferimento al concessionario di ogni onere connesso alla verifica dello stato dell’infrastruttura, come peraltro acclarato dall’articolo 14 del Codice della Strada”.

Il Mit precisa inoltre che “non corrisponde al vero che non siano state sollevate contestazioni di inadempimento ad Autostrade per l’Italia Spa. In particolare, l’ultima contestazione risale al 28 giugno 2018. La Società è stata destinataria, solo nel 2017, di 5 contestazioni di inadempimento”. “Avverso i provvedimenti assunti dalla Direzione Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali sono attualmente pendenti 25 ricorsi attivati da Autostrade per l’Italia Spa”, sottolinea ancora il ministero.

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