Extracomunitari accerchiano militari, il Coisp: ci risiamo!

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Ci risiamo! Risale solo al tardo pomeriggio di ieri un altro evento spiacevole quanto violento che coinvolge extracomunitari presenti nella città partenopea. Ormai è all’ordine del giorno sentire di certe notizie, nella specie di aggressioni ai passanti o ai turisti ad opera di gente straniera presente in Italia per lo più illegalmente, che delinque ed è spesso al soldo della delinquenza  locale  dedita a scippi, rapine, violenze di ogni genere.

Questa volta però  i protagonisti dell’aggressione  sono stati i 5 militari che prestavano regolarmente il loro servizio di vigilanza nell’ottica del protocollo cd.” Operazioni Strade Sicure”.

La vicenda ha visto la pattuglia dei militari durante un fermo ad un extracomunitario, probabilmente sotto effetto si alcool o sostanza stupefacente,  immobilizzato a terra.

Durante l’operazione i militari si sono visti accerchiare da un cospicuo numero di altri stranieri i quali non solo li hanno insultati con parole e fischi, ma si sono anche prodigati coi fatti, sottraendo con la forza l’uomo a terra ed allontanandolo dagli operatori. Dopo varie fasi concitate nelle quali i militari sono riusciti ad allontanare ed arginare l’avanzata dei vari extracomunitari, tentano di  riacciuffare il fermato ma è lì che si  scatena la furibonda reazione degli, ormai troppi, assalitori.

In merito si esprime Giuseppe Raimondi, Segretario Generale Provinciale del Sindacato di Polizia Coisp: ”Siamo arrivati veramente al punto del non ritorno, ormai una divisa, un’auto coi colori d’istituto e le stesse armi di cui gli operatori sono dotati, non sembrano più rappresentare alcun limite… perché la verità è proprio questa: non esiste più un limite all’arroganza brutale, in una parola, all’anarchia, di chi in questo paese è solo un ospite che non solo non apprezza ciò che l’Italia fa per loro, ma non esita a fare vittime quei cittadini che pagano di tasca propria, con le loro tasse, tutti i benefici di cui questi stessi soggetti provenienti da altre Terre usufruiscono.  In primis come cittadino, dico basta a questo dilagante fenomeno irrispettoso non solo della legalità e sicurezza ma anche della stessa civiltà che da sempre hanno contraddistinto la nostra Nazione. Poi, come rappresentante dei poliziotti, dico basta a questo continuo disprezzo  per le divise e per coloro che le indossano con decoro e dedizione,   che sono sempre pronti a scendere in campo per difendere quei cardini di sicurezza, legalità, ordine, rispetto delle regole, per i quali hanno giurato e per i quali costantemente rischiano e tante volte sacrificano la loro vita lasciando famiglie, mogli e figli. Tutto questo in primis da parte dei nostri Governanti che bistrattano i propri figli non curanti delle condizioni e situazioni pessime e rischiose in cui siamo costretti a lavorare. Secondo la Presidente della Camera Laura Boldrinicontinua Raimondi – ‘la cultura dell’accoglienza deve diventare un nostro valore a 360 gradi e che sappia misurarsi con la sfida della globalizzazione’. Ora mi chiedo, o meglio chiedo alla Presidente Boldrini , cosa bisognerebbe fare a questi stranieri che  hanno praticamente sfidato lo Stato contrastando un’operazione di fermo facendo sfuggire un delinquente? Beh, spero che questo episodio spiacevole ma soprattutto gravissimo, faccia riflettere un po’ tutti quanti, in special modo i nostri politici, affinchè ci si renda finalmente conto che si sta minando alla Sovranità del nostro Stato, in nome di una pseudo-globalizzazione che con l’integrazione e gli aiuti umanitari ha ben poco a che vedere”.

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