Ritorna “Imbavagliati”, cinque eventi organizzati con il SUGC: 11 crediti formativi per i giornalisti.

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Ritorna anche quest’anno “Imbavagliati”, il Festival internazionale del giornalismo civile che si tiene a Napoli al Pan (Palazzo delle arti, in via dei Mille) dal 20 al 24 settembre. Un’occasione importantissima nella quale si confrontano esperienze di cronisi provenienti da tutto il mondo. Occhio puntato quest’anno sul dramma dei migranti, con il premio Pimentel Fonseca che viene assegnato alla comandante della nave “Sea-Watch” Carola Rackete.

Il Sugc anche quest’anno contribuisce all’iniziativa. Ben cinque degli eventi della manifestazione sono organizzati con il Sindacato unitario giornalisti della Campania. Per tre di questi ci saranno 11 crediti formativi per i giornalisti

Sabato 21 settembre – Ore 10 Sala Pan – 3 ore – 3 crediti

Convegno promosso dalla Fondazione Polis per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati, dedicato alla strage degli innocenti e all’infanzia violata. L’iniziativa è finalizzata a raccogliere idee per la stesura di una proposta di legge regionale dedicata all’infanzia e alla promozione dei punti lettura per bambini da 0 a 6 anni.
La seconda parte del convegno è dedicata al “Sudan: bambini in trincea” con i giornalisti/testimoni Abdelaziz Yakub (Sudan) e Jok Madut Jok (Sudan del Sud). Interverranno, inoltre, Antonella Napoli, giornalista, scrittrice e analista di questioni internazionali, Enzo Nucci, corrispondente Rai per l’Africa Subsahariana, Padre Daniele Moschetti, responsabile dei Missionari Comboniani in Sud Sudan, e Ottavio Ragone, direttore della redazione napoletana de “La Repubblica”. Modera Claudio Silvestri, Segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania. Illustrazioni di Fabio Magnasciutti.

Domenica 22 settembre – Ore 10 Sala Pan – 3 ore – 3 crediti

“Afghanistan, Siria e Libia: minori in fuga”. Modera Désirée Klain, direttrice artistica del Festival “Imbavagliati” insieme a Claudio Silvestri (Segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania). Illustrazioni di Riccardo Marassi.

Afghanistan – Interverrà lo scrittore/testimone afghano Alì Ehsani con Barbara Schiavulli e Tiziana Ciavardini, giornaliste specializzate nella questione medio-oriente.
Siria – testimonianza della scrittrice curdo-siriana Maha Hassan, minacciata dal regime. A presentare un punto di vista “italiano” della situazione, interverranno la giornalista, scrittrice e attivista italo-siriana Asmae Dachan e il responsabile per la Siria presso l’Osservatorio Iraq, Medio Oriente e Nord Africa Fouad Roueiha e Ilaria Urbani, redattrice del quotidiano “La Repubblica Napoli”. Modera il reporter e scrittore Marco Cesario.
Libia – Protagonista dell’incontro sarà la regista e attrice inglese di origini libiche Naziha Arebi, che presenterà in anteprima a Napoli un estratto del film documentario “Freedom Fields”, segnalato dal quotidiano britannico “The Guardian” tra i dieci film dell’anno. Insieme alla giornalista/testimone, interverrà Mirella Armiero, Caporedattrice sezione Cultura del Corriere del Mezzogiorno.

Martedì 24 settembre – Ore 10 Sala Pan – 4 ore – 5 crediti deontologici

“Guerre innocenti: Immigrazione e Resistenza Civile”.
Protagonista la giornalista/testimone Olga Rodríguez, reporter, scrittrice, corrispondente di guerra e specialista del mondo arabo, modera Riccardo Noury, portavoce Amnesty International.

“Resistere, Resistere, Resistere”
La seconda parte del convegno è dedicata alla memoria del magistrato Francesco Saverio Borrelli, ex capo del pool di Mani Pulite. Saranno presenti alcuni membri della resistenza civile che si sono distinti per la salvaguardia dei diritti dei migranti come Rosa Maria Dell’Aria, la professoressa siciliana sospesa per “non aver vigilato sul lavoro dei suoi studenti che, durante la Giornata della Memoria, avevano presentato un video accostando le leggi razziali al Decreto sicurezza”, e il musicista franco-italiano Sandro Joyeux, da sempre vicino al tema della migrazione con intere tournée per i lavoratori africani dei campi e per i migranti dislocati nei centri di accoglienza. Interverranno Giuseppe Giulietti, Presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana, Raffaele Lorusso, segretario generale della FNSI, Carlo Muscatello, Presidente dell’Assostampa Fruili Venezia Giulia, Enzo D’Errico, direttore del “Corriere del Mezzogiorno” e Claudio Silvestri Segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania. Interverranno inoltre i reporter minacciati Sandro Ruotolo, Francesco Piccinini e Rosaria Capacchione.
Illustrazioni di Riccardo Marassi.

Ci saranno inoltre due incontri presso la sala “Santo Della Volpe” del Sindacato unitario giornalisti della Campania, al primo piano di vico Santa Maria Cappella Vecchia 8/b

  • Sabato 21 settembre

Ore 17 Sindacato Unitario Giornalisti della Campania
(Vico Santa Maria a Cappella Vecchia, 8b)

“L’Isola Rossa, il paese dimenticato” – convegno sul Madagascar, uno dei paesi più poveri al mondo secondo le statistiche, dove fin dall’infanzia i minori soffrono di disturbi della crescita a causa della malnutrizione e vengono sottoposti a continui abusi. Interverranno: Alessandro Greco, Vice Presidente V.I.M. – Coordinamento associazioni italiane in Madagascar e la professoressa Liliana Mosca Docente di Storia e Istituzioni dell’Africa contemporanea al Dipartimento di Scienze Politiche.

  • Domenica 22 settembre

Ore 17 Sindacato Unitario Giornalisti della Campania
(Vico Santa Maria a Cappella Vecchia, 8b)

Lettura e dialogo con il pubblico con Giuseppe Goffredo, autore del testo poetico “Nelle voci del mare perdute” sul tema del “naufragio della specie che rifiuta di farsi riva e naufraga dopo ogni naufragio, dimentica della propria umanità”. Insieme all’autore, interverranno Désirée Klain, direttrice artistica del Festival “Imbavagliati”, e Claudio Silvestri, Segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania.
Sarà inoltre presentato “I tamburi dell’amore”, romanzo scritto dalla giornalista/testimone Maha Assan, che offre un ventaglio di posizioni opposte eppure comprensibili durante la guerra in Siria: quelle degli attivisti, quelle di chi nella guerriglia ha perso i suoi cari, quelle degli intellettuali, e dà la possibilità a ognuno di farsi un’idea su quello che accade in un posto molto più vicino a noi di quanto crediamo.

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