Beffata Milano, l’Ema andrà ad Amsterdam.

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L’Ema, l’Agenzia europea per il farmaco che dovrà lasciare Londraper la Brexit, sarà ospitata da Amsterdam. A deciderlo è stato il sorteggio effettuato a Bruxelles dopo che al ballottaggio finale Milano e Amsterdam avevano ricevuto gli stessi voti.

Il sorteggio è avvenuto con due buste e non con la monetina. E’ stato necessario il sorteggio della presidenza estone, che non ha usato la monetina – è stato precisato – ma ha scelto a sorte tra due buste.

“Grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per Ema, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio. Che beffa!”. Così il premier Paolo Gentiloni commenta su twitter il sorteggio che ha premiato Amsterdam per l’Ema. “Veramente un po’ assurdo essere esclusi perché si pesca da un bussolotto. Tutto regolare ma non normale”: così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sul sorteggio che ha assegnato Ema ad Amsterdam. “La monetina – ha aggiunto il governatore Roberto Maroni – è triste. È il paradigma di un’Europa che non sa decidere. Penso occorra assumere qualche iniziativa, vedremo”.

 

Per l’assegnazione di Ema ad Amsterdam “c’è grande delusione ma anche la consapevolezza che si è fatto tutto quello che si poteva fare per avere un dossier di candidatura molto competitivo, lo si è visto nelle prime due votazioni. Dispiace, eravamo prontissimi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in una conferenza stampa col sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al Pirellone.

Milano era passata al secondo turno delle votazioni per aggiudicarsi l’Agenzia europea del farmaco (Ema) con 12 punti. Il capoluogo lombardo era in finalissima contro Amsterdam, che aveva ottenuto 9 punti. Si apprende da fonti a Bruxelles. Secondo quanto si apprende Copenaghen aveva ottenuto 5 punti. C’è stata l’astensione della Slovacchia, dopo l’eliminazione di Bratislava al primo turno

Milano aveva passato il primo turno nella votazione segreta per l’assegnazione dell’Agenzia europea del farmaco (Ema), che traslocherà da Londra, per la Brexit. Erano passate anche Amsterdam e Copenhagen. La votazione prevede fino ad un massimo di tre round.

 

Milano al primo turno aveva ottenuto 25 punti. Amsterdam e Copenaghen, le altre due città passate al secondo turno, avevano ottenuto 20 punti ciascuno. Tutti gli altri contendenti erano quindi fuori, compresa Bratislava, data all’inizio in pole.

 

“Buona fortuna a tutti i candidati ad ospitare Ema e Eba. Qualsiasi sarà il risultato, il vero vincitore del voto di oggi è l’Ue a 27. Organizzati e in preparazione per la Brexit”. Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk si era pronunciato in un Tweet, riferendosi alla votazione.

 

Per la decisione sulle agenzie europee del Farmaco (Ema) e l’Autorità bancaria (Eba) “credo sia importante l’equilibrio geografico. Ci aspettiamo che almeno una delle due vada ad uno dei Paesi di più recente ingresso”. Così il segretario agli Affari europei ceco Ales Chmelar arrivando al Consiglio Affari generali Ue. Chmelar ricorda la candidatura di Praga per ospitare l’Eba.

 

Malta e Zagabria si sono ritirati dalla corsa per ospitare l’Agenzia europea per il farmaco. L’abbandono di La Valletta è annunciata dal sito ufficiale del governo maltese, mentre del ritiro di Zagabria ne ha parlato il ministro degli Esteri, secondo quanto si legge su alcuni on-line del Paese.

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