Lalineascritta, Antonella Cilento presenta la nuova sede ed il nuovo ciclo di attività.

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Giro di boa a conclusione del 25esimo anno per Lalineascritta, laboratori di scritture ideati da Antonella Cilento. Cambio di casa e novità in piena estate segnano un importante passaggio nella storia della prima scuola di scrittura del Sud Italia, nata nel 1993 dalla Associazione Culturale Aldebaran Park, e oggi una delle più longeve del Paese. Da lunedì Lalineascritta approda al Vomero al piano ammezzato di via Kerbaker  23, (Galleria Vanvitelli), dove dalle ore 18  si festeggia l’inaugurazione. Una serata aperta al pubblico per conoscere da vicino alcune novità in programma per i prossimi mesi: dalle dodici mini lezioni estive in forma di aperitivo cinematografico ai dieci stage per la stesura di un romanzo o di una raccolta di racconti.  La nuova sede permetterà di gestire il calendario e gli orari dei corsi in autonomia durante tutto l’anno,  in un ampio spazio accogliente,  evitando i limiti della formula itinerante presso strutture esterne a cui si è fatto ricorso negli anni.

Si inizia da subito, dal 12 luglio al 27 settembre, con la rassegna “Sogni&Scritture (nelle sere di mezza estate)”, dodici serate per dodici film, con mini lezioni e aperitivo, in cui i sogni in celluloide e le differenti modalità di scrittura saranno i protagonisti. Nel cuore del Vomero, ma lontani dalla confusione, un modo diverso non solo di gustare l’ora dell’aperitivo, ma anche di “leggere” un film e conoscere i docenti dei corsi del prossimo anno. (Tutti gli appuntamenti ore 19.30. Iscrizioni entro il 9 luglio per l’intero ciclo, oppure ingresso singolo su prenotazione 24 ore prima: laboratori@lalineascritta.it; info@lalineascritta.it).

 

L’iniziativa estiva anticipa il nuovo e più incisivo contributo che Lalineascritta porterà in termini di qualità culturale in un quartiere che già negli ultimi anni ha mostrato una nuova vivacità. «Finalmente un posto tutto nostro, dopo venticinque anni. La nostra è una scuola multidisciplinare che però ha dovuto ridimensionare tante idee non realizzabili per mancanza di una sede stabile e adatta –  spiega Antonella Cilento – Ora potremo accogliere e incontrare più persone con iniziative studiate per ogni  età. Già centinaia seguono i nostri corsi in streaming dall’Italia e dall’estero, o di persona, venendo anche da altre città. Di alcune attività per il 2018/19 anticiperemo i contenuti durante la festa di inaugurazione, ma di tante altre parleremo il 19 settembre», conclude la scrittrice.

 

Tra le anticipazioni, da segnare in agenda sin da ora con termine di iscrizione entro il 20 settembre: i tre livelli di  laboratori di “Scrittura Narrativa” a cura di Antonella Cilento e “Una passione al giorno”, laboratori esperienziali di improvvisazione e teatro, a cura di Paolo Oliveri del Castillo. “Viaggio al termine del romanzo” è invece il titolo dei dieci stage annuali, condotti da Antonella Cilento e dalle editor Valentina Giannuzzi e Stefania Cantelmo, per accompagnare da ottobre a giugno gli allievi nella stesura completa di un romanzo o di una raccolta di racconti da sottoporre ad agenti ed editor di grandi case editrici durante lo stage finale.

Dedicati alla creatività e alle capacità espressive di bambini e ragazzi,  i corsi “L’immagine parlante”, laboratori di segno e colore per bambini dai 6 ai 9 anni a cura di Iole Cilento, e “Inventare e creare”, laboratorio di scrittura di Stefania Bruno per ragazzi dai 12 ai 15 anni.

Infine, Lalineascritta conferma la sua presenza anche fuori regione, con lo stage di scrittura creativa a Certaldo (Firenze), condotto da Antonella Cilento in collaborazione con l’associazione letteraria Giovanni Boccaccio, nel weekend del 7 e 8 settembre. Il tema di quest’anno sarà “Il racconto e il romanzo storico”. (Termine di iscrizione 1 settembre – info@lalineascritta.it).

 

Programma delle dodici mini lezioni “Sogni&Scritture (nelle sere di mezza estate)” ore 19.30, via Kerbaker 23 – Napoli

 

Giovedì 12 luglio: Lettera a tre mogli, capolavoro di Joseph L. Mankiewicz (1949), Oscar per la sceneggiatura. Con Antonella Cilento si parlerà delle basi della storia: l’arco narrativo, i tre atti, il tratteggio dei personaggi, come si definisce e conserva un punto di vista, il tempo della storia.

Lunedì 16 luglio: Vogliamo vivere! di Ernst Lubitsch (1942). La commedia satirica, con una esilarante e rocambolesca serie di peripezie con cui gli attori di una compagnia teatrale fuggono il Male nella Polonia occupata dai nazisti, sarà l’occasione per parlare dell’arte di improvvisare, giocando sulle tracce dell’Amleto, insieme a Paolo Oliveri del Castillo.

Mercoledì 18 luglio: Pallottole su Broadway di Woody Allen. Sarà la pellicola del 1994 del regista newyorkese a ispirare l’incontro con Stefania Bruno per una lezione pratica di drammaturgia dedicata alla questione originaria del teatro: condurre l’azione, ovunque questa ci porti, perché sulla scena, come nella vita, non ci si può fermare.

Giovedì 19 luglio: Genius di Michael Grandage. Il film – che ripercorre le vicende pubbliche e intime dell’editore newyorkese Max Perkins, già artefice delle pubblicazioni dei primi romanzi di Francis Scott Fitzgerald ed Ernest Hemingway, e dello scrittore Thomas Wolfe – guiderà Valentina Giannuzzi e Stefania Cantelmo su un tema dell’editing mai risolto: fino a che punto si deve rispettare l’ultima volontà dell’autore? In che modo si interviene per rendere un testo fruibile, rispettandone al contempo la fisionomia originaria?

Lunedì 23 luglio: Black Narcissus (Narciso nero, 1947) di Michael Powell ed Emeric Pressburger. Con una giovanissima Debora Kerr, l’opera del duo di maestri vinse gli Oscar per la fotografia e per la scenografia. Per il British Film Institute tra i migliori 100 film britannici di tutti i tempi. Con Iole Cilento si rifletterà sulla narrazione per immagini. Lezione di storyboard (ovvero come schizzare le inquadrature) grazie all’arte del segno e del colore.

Mercoledì 25 luglio: La guerra lampo dei Fratelli Marx (Duck Soup) di  Leo McCarey. Film del 1933, fulgido esempio di come la lingua e le parole possano diventare, nelle mani di artisti geniali come Groucho Marx, come le clave di un giocoliere. La comicità “intellettuale”, con il suo culto della parola e il suo gusto per la dissacrazione, ispirano la lezione di ludoscrittura condita dal cinema a cura di Marco Alfano.

Martedì 11 settembre: Carnage (2011) di Roman Polanski. Tratto dalla piéce teatrale di Yasmina Reza, Il dio del massacro, è il film perfetto per affrontare il tema del conflitto e per sperimentare, attraverso la scrittura, il suo meccanismo inesorabile. Il teatro è una trappola per topi: chi avrà il coraggio di entrarci? Conduce la lezione Stefania Bruno

Giovedì 13 settembre: Sunset Boulevard (Sul Viale del Tramonto, 1950) di Billy Wilder. Un uomo galleggia in piscina: è in vacanza? No, è morto: come è arrivato a quel punto? E come può la narrazione procedere se il protagonista è morto? Inizia così uno dei capolavori assoluti del cinema del Novecento. Una straordinaria sceneggiatura, precisa e intensa come un grande romanzo. Ed eccoci al tema della lezione: come si scrive un classico? Quali sono le segrete qualità che rendono una storia indimenticabile? Siamo capaci di tenere il ritmo? E distinguiamo la fine di un atto dal climax dal punto di non ritorno? Svolte, semina e colpi di scena saranno fra gli argomenti esplorati prima e dopo la visione del film insieme ad Antonella Cilento.

Martedì 18 settembre: Scoprendo Forrester di Gus Van Sant, con Sean Connery e Rob Brown nei ruoli di  William Forrester, anziano e solitario misantropo che, dopo aver vinto un Premio Pulitzer, si è rinchiuso nel suo appartamento, e di Jamal Wallace, giovane promessa del basket con un sorprendente talento per la scrittura, e il sogno di diventare scrittore. Come? Quali e quante possono essere le strade che portano un autore alla pubblicazione? Con Valentina Giannuzzi e Stefania Cantelmo si parlerà del ruolo degli agenti nel campo letterario.

Giovedì 20 settembre: Memento (2000) di Christopher Nolan. Sono numerosi gli esempi cinematografici simili a rompicapo, giochi di costruzione, ma esemplare per Marco Alfano è il film che lanciò il regista oggi considerato tra i più innovativi del cinema contemporaneo. Memento è il film in cui la sua audacia nel manipolare virtuosisticamente il tempo e la memoria ispirano la lezione di (ludo)scrittura e cinema sulla struttura e l’arte di (ri)combinare.

Martedì 25 settembre: Delitto perfetto (Dial M for Murder, 1954), di Afred Hitchcock.  Geniale variazione sul classico delitto nella stanza chiusa è anche un finissimo incastro nel gioco delle parti vittima/carnefice. La grammatica delle inquadrature è per Hitchcock la base di ogni film, come ha spiegato più volte nel meraviglioso libro-intervista di Truffaut e per i cineasti e gli amanti del cinema resta l’insegnamento fondamentale sul narrare con la Camera. Una lezione su come osservare la scena, l’ambiente e i personaggi, disegnare uno storyboard e schizzare le inquadrature grazie alle arti del segno e del colore. Se ne parla con Iole Cilento.

Giovedì 27 settembre: Rumori fuori scena di Peter Bogdanovich (1992), con Michael Caine. È il film scelto da Paolo Oliveri del Castillo per la particolare lezione sul disvelamento del passaggio dalla persona al personaggio, considerando come riferimento i Sei personaggi in cerca di autore di Pirandello e un altro classico della commedia degli equivoci, il romanzo di Michael Frayn da cui fu tratto il film della serata.  Si giocherà a impersonare i sei personaggi pirandelliani attribuendo loro le nostre personalissime fobie e idiosincrasie improvvisando un dialogo possibile tra personaggi e attori.

 

www.lalineascritta.it

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