Omissis 01, la storia di Rosa Amato, camorrista per vendetta, pentita per amore.

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Si riapre a sorpresa la triste vicenda di Rosa Amato, boss di camorra atipica, poi pentita. La decisione del figlio di Francesco Schiavone (“Sandokan”), storico capo del clan dei Casalesi, di collaborare con la giustizia potrebbe riannodare il filo che si è spezzato quella notte del 1999 in una discoteca di Santa Maria Capua Vetere, quando tutto è cominciato. Ora Rosa Amato chiede a Schiavone jr. di dire tutta la verità sull’omicidio di suo fratello Carlo, diciannovenne, che quella notte si trovava in quella discoteca.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/07/27/news/camorra_rosa_amato_schiavone_jr_dica_la_verita_sull_omicidio_di_mio_fratello_-202790501/

https://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/camorra_rosa_amato_sfida_schiavone_omicidio-3880993.html

Tutta la storia di Rosa è raccontata nel libro Omissis 01. La vera storia di Rosa Amato, camorrista per vendetta, pentita per amore di Fabrizio Capecelatro, pubblicato da Tralerighe Editore (in allegato la scheda di presentazione).

La vita di Rosa Amato, studentessa di giurisprudenza che voleva diventare avvocato, è cambiata in una notte. Il 19 marzo 1999 suo fratello Carlo, appena ventunenne, viene ucciso durante una rissa in discoteca, a Santa Maria Capua Vetere.

I responsabili di quell’omicidio non sono mai stati individuati: nessun testimone, nemmeno i suoi amici, sono disposti a raccontare. Tutti hanno paura dei “Casalesi”. L’unica certezza, infatti, è che in quella discoteca c’era anche il figlio di Francesco Schiavone, “Sandokan”, il capo assoluto del clan dei Casalesi.

La famiglia di Rosa cerca giustizia, inutilmente. E quando la giustizia latita, resta spazio solo per la rassegnazione.

O per la vendetta. È così che gli Amato decidono di giocare sullo stesso terreno. Con l’obiettivo di contrastare una delle più potenti organizzazioni criminali del mondo nasce il clan Amato. E da quel momento Rosa diventa una camorrista. L’organizzazione cresce, diventa sempre più forte e temuta. Ma nel 2009 scattano gli arresti: prima il padre, poi Rosa e sua madre. Trasferita da un carcere all’altro, allontanata dalla figlia di pochi anni, Rosa rivede con dolore e lucidità la sua storia e le sue scelte. E alla fine decide di collaborare con la giustizia.

Quella di Rosa Amato è una storia di omertà. Dell’omertà che uccide più delle pistole. È una storia di violenza, di inutile violenza. Di una violenza che ha generato soltanto altra violenza. È una storia che dimostra come la criminalità organizzata possa entrare, da un momento all’altro, nella vita di ciascuno e cambiarla, fino a distruggerla.

Fabrizio Capecelatro è nato a Milano nell’emblematica data 09/09/90. Napoletano di origini e di spirito, è alla città partenopea che rivolge la sua attenzione di giovane giornalista. Omissis 01 è il suo terzo libro sulla camorra. Ha già pubblicato Il Sangue non si lava. Il clan dei Casalesi raccontato da Domenico Bidognetti (ABEditore, 2017) e Lo Spallone. Io, Ciro Mazzarella, re del contrabbando (Mursia, 2013).

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