Premio Strega, quella 2018 sarà un’edizione in rosa.

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La cinquina del Premio Strega 2018 premia soprattutto le donne. Nell’affollata serata in casa Bellonci, la vetta è stata conquistata da ‘La ragazza della Leica’ (Guanda) di Helena Janeczek con 256 voti, seguita da Marco Balzano che con ‘Resto qui’ (Einaudi) ne ha ottenuti 243. Terzo gradino del podio per Sandra Petrignani con ‘La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg’ (Neri Pozza) che ha avuto invece 200 voti, chiudono la cinquina Lia Levi con ‘Questa sera è già domani’ (Edizioni e/o) con 173 preferenze e Carlo D’Amicis ‘Il gioco’ (Mondadori) con 151.

Helena Janeczek, autrice nata in Germania nel 1964 da una famiglia ebraica con origini polacche e naturalizzata italiana, ha commentato: “Scrivo in italiano da tanti anni, sono stordita ma felice, è la prima volta che partecipo a questo premio ed è stato emozionante stare in Casa Bellonci”. Marco Balzano, sul secondo gradino del podio, ha detto: “Sono libri molto belli e mi aspettavo questo risultato”. “Ho ottenuto molti consensi dai lettori espressi dalle biblioteche e dai lettori dell’estero. Sono contento – ha sottolineato – di avere il loro sostegno”.

Terzo gradino del podio per Sandra Petrignani. “Mi aspettavo un quinto posto difficile, e comunque arrivare in cinquina è già un po’ come vincere”, ha evidenziato Petrignani. “Sono felice – ha sottolineato – che sia stato premiato il mio libro che rappresenta una forma di narrativa ibrida”. Quarto posto per la vincitrice del premio Strega Giovani, Lia Levi. “Mi fa molto piacere prima di tutto che sia emersa una cinquina di donne. Ci sono i giovani ma ci vogliono anche gli adulti”, ha detto sorridendo Levi, spiegando che “nel mio libro il protagonista è giovane ma la storia non lo è. E’ una vicenda che rappresenta uno dei periodi più bui della storia italiana segnato dalle persecuzioni, dall’invasione tedesca e dalle leggi razziali”. Chiude la cinquina Carlo D’Amicis .

Ad essere votata è stata una cinquina nella quale si classifica al primo posto un libro che non appartiene al gruppo Rizzoli- Mondadori che, invece, è ‘costretto’ ad inseguire. I libri e gli autori in finale, ha osservato Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Bellonci, “rappresentano questo momento della società italiana. Sono libri che parlano di temi, questioni, problemi che troviamo molto presenti nella cronaca. Mi piace anche il fatto che ci siano volumi che richiamano la storia, la memoria e la necessità di non dimenticare. Abbiamo tre donne in cinquina, che era un risultato non facile da pronosticare. Ed è tutto sommato una cinquina combattuta perché tra il primo e il secondo libro non c’è tanta distanza”.

La seconda votazione, che designerà il vincitore della 72esima edizione, avrà luogo il 5 luglio come di consueto al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, e sarà trasmessa in diretta televisiva da Rai3. La conduttrice della serata Eva Giovannini avrà come ospite di eccezione Giampiero Mughini.

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