Emergenza diabetologia, oltre 50.000 pazienti dell’Asl NA2 Nord a rischio negazione LEA, la denuncia di ASPAT Campania.

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dall’Aspat Campania riceviamo e pubblichiamo:

Giovedì 4 ottobre presso la sede ASPAT Campania sita al Centro Direzionale, Torre Avalon E/3, quinto piano, si terrà una conferenza stampa nella quale verranno illustrate le iniziative che verranno prese per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’emergenza che vivono i 54.000 pazienti diabetici dell’ASL Napoli 2 Nord e la negazione ad essi dei LEA – Livelli Essenziali di Assistenza – diritti inalienabili garantiti dalla Costituzione Italiana.

Qui sotto descriviamo la situazione e poniamo 7 domande al Presidente della Regione nonché Commisssario alla Sanità Regionale Vincenzo De Luca ed al Direttore Generale dell’Asl Napoli 2 Nord in quanto responsabili rispettivamente della Programmazione e dell’Attuazione territoriale della cd. RETE DIABETOLOGICA REGIONALE.

GENNAIO 2016 – LA CHIUSURA DEI CENTRI DIABETOLOGICI PRIVATI
La vicenda inizia nel gennaio 2016 allorquando la ASL Napoli 2 Nord decide per lo STOP delle attività di tutti i Centri diabetologici privati fino ad allora da oltre dieci anni convenzionati attraverso contratti di servizio.

L’immediata protesta delle strutture private e di centinaia di cittadini diabetici, in assenza di alcuna alternativa nei presidi pubblici distrettuali, evidenzia sin da subito una insostenibile condizione di danno sia ai pazienti che alle casse dell’Azienda Sanitaria.

IL PRESIDENTE DE LUCA E LA RETE DIABETOLOGICA REGIONALE
Il Presidente De Luca, tenuto conto della insipienza e lentezza dei neodesignati Commissari alla Sanità, viene investito della questione affinché fornisca adeguata soluzione strutturale ripristinando l’assistenza diabetologica territoriale inopinatamente interrotta.

Si susseguono, anche su iniziativa dei Sindaci del territorio provinciale e della Quinta Commissione Consiliare regionale, Assemblee Pubbliche, Audizioni, interpelli e tutto quanto possibile in termini di proposte politiche ed istituzionali.

A luglio 2016 la Giunta Regionale adotta la Delibera 330 con la quale rimette ordine nella materia stabilendo che per la ASL Napoli 2 Nord occorrono 11 Presidi (poi estesi a 12 con Ischia con il successivo DCA) per assicurare l’assistenza diabetologica a tutta la popolazione di circa 1.052.000 cittadini.

Quindi dall’ottobre 2016 (due anni orsono!) si avvia il procedimento concernente la RETE DIABETOLOGICA REGIONALE dei Presidi territoriali di II° livello.

L’ACCORDO PER L’ACCREDITAMENTO DEI CENTRI PRIVATI
Da allora per l’estrema lentezza della Pubblica Amministrazione si rendono necessarie ulteriori iniziative quali manifestazioni di protesta, conferenze stampa, numerosi ricorsi ai Tribunali amministrativi, un tavolo di confronto e di concertazione tra le parti ed una Assemblea Pubblica in Giugliano nel gennaio 2018 con la quale si ottiene la modifica del provvedimento adottato ed il ripristino dei contenuti dell’Accordo raggiunto che prevede l’apertura di 8 Presidi di diabetologia territoriale ai privati in accreditamento definitivo/istituzionale.

In data 6 febbraio 2018 viene pubblicato sul BURC il relativo DCA n. 5 palesemente in ritardo circa il solenne impegno del Governatore De Luca che nella nuova veste di Commissario ad Acta per la Sanità, nel settembre dello scorso anno ha dichiarato: <<entro il 2017 saranno a regime tutti i Centri della nuova rete diabetologica regionale!>>.

L’ESTENUANTE ITER PROCEDURALE DEL DCA N. 5/2018
Nella predetta Assemblea Pubblica del gennaio scorso, anche con la sottoscrizione del Tribunale del Malato – Cittadinanzattiva, Organismo Associativo tra i più rappresentativi delle utenze del SSN, viene approvata una MOZIONE che, inviata al Presidente De Luca, chiede alla Struttura Commissariale regionale, stante la peculiare situazione del territorio provinciale della ASL Napoli 2 Nord, di garantire la conclusione del procedimento di accreditamento delle strutture private già in esercizio entro e non oltre sessanta giorni dalla adozione del
predetto provvedimento.

Ma ancora una volta, a dispetto di ogni legittima e plausibile aspettativa
TRASCORRONO ANCORA 8 MESI SENZA ALCUNA CONCLUSIONE DELL’ITER PREVISTO
DAL DCA N. 5/2018

LA GRAVISSIMA SITUAZIONE ATTUALE
Come temuto e denunciato, allo stato, si continua nella sistematica negazione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) per migliaia di cittadini diabetici del territorio provinciale a Nord di Napoli e le cui critiche condizioni di cura non sono più tollerabili!!

CONSIDERATO CHE
• per quanto appreso sul tema dal Comunicato-Stampa della Direzione Generale della ASL Napoli 2 Nord del 19/1/2018, nel <<solo 2017 sono state garantite oltre 90.000 visite e prestazioni a pazienti diabetici sia presso i quattro Centri diabetologici della ASL sia presso gli albulatori distrettuali…>> a fronte di un fabbisogno stimato poco superiore alle 240.000 prestazioni (tra visite ed attività strumentali correlate);
• da dati relativi alla mobilità passiva extra-ASL, il 63% circa dei pazienti non si è curato od è stato costretto a trovare risposte ai propri bisogni assistenziali presso Centri Antidiabete privati accreditati delle ASL limitrofe alla ASL Napoli 2 Nord, alimentando in tal modo una incomprensibile ed incivile <<transumanza>> di pazienti diabetici;
• il dato concernente la cd. assistenza diabetologica di III° livello documenta per il corrente anno un incremento considerevole delle attività specialistiche in sede ospedaliera che, stante la natura ambulatoriale delle prestazioni, comporta un evidente aumento di spesa assolutamente irrazionale, inappropriato e non giustificabile in sede di Bilancio ASL.

ISTANZA-DENUNCIA alle Autorità istituzionali per la conclusione del procedimento
concernente lo start-up delle strutture private accreditate.

Siete consapevoli che:

1.LA CHIUSURA NEL 2016 DEI CENTRI PRIVATI DIABETOLOGICI E LA INADEGUATEZZA DELLE SCELTE OPERATE DALLA ASL.

…che LA CHIUSURA dei Centri privati diabetologici operanti da oltre dieci anni è avvenuta a partire dal GENNAIO 2016 e che come più volte stigmatizzato dal TAR Campania <<fintantoché non risultasse pienamente e definitivamente realizzata la programmata riorganizzazione della rete diabetologica mediante strutture pubbliche all’uopo allestite per l’erogazione del II Livello assistenziale, l’assetto garantito dai rapporti di collaborazione (instaurati mediante contratti di servizio) con le strutture private autorizzate non avrebbe
potuto essere legittimamente rimosso senza compromettere la continuità, l’adeguatezza e la tempestività dei trattamenti terapeutici in favore dei pazienti colpiti da diabete mellito>>?

2. LA RETE DIABETOLOGICA REGIONALE ED I QUATTRO PRESIDI PUBBLICI A GESTIONE DIRETTA.

…che la Delibera Giuntale del luglio 2016, voluta e sostenuta fortemente dal Presidente De Luca, ha stabilito un rapporto di 1 presidio diabetologico per centomila residenti, quindi per la ASL Napoli 2 Nord sono stati previsti 11 Centri Antidiabete oltre quello per l’isola di Ischia. Diversamente, a distanza di tre anni, i programmati presidi pubblici a gestione diretta in numero di 4 (quattro) sono tutt’oggi carenti della valenza multidisciplinare in quanto non garantiscono ai cittadini diabetici assistenza capillare ed una presa in carico adeguata e secondo i tempi previsti dalla normativa?

3. L’ACCORDO DEL MAGGIO 2017 FINALIZZATO ALL’ATTIVAZIONE DEL PIANO REGIONALE.

che, la scrivente Associazione di Categoria, nella sua qualità di Organismo maggiormente rappresentativo della Branca di Diabetologia, al sol fine di addivenire ad un equilibrato contemperamento degli interessi di entrambe le Parti (Pubblico e Privato) e velocizzare al massimo l’attuazione del piano regionale ha rinunciato, con l’ACCORDO del Maggio 2017, ad alcune prerogative dei Centri privati così consentendo alla P.A. di recuperare l’anomala carenza di presidi pubblici preesistenti allo start-up che, per la ASL Napoli 2 Nord era fissato in
numero di 0 (zero!)?

4. ANALISI DEL FABBISOGNO PRESTAZIONALE E TETTO DI SPESA BIENNIO 2018-19. LA PROPOSTA ASPAT.

…che, nell’ambito della stima del fabbisogno di prestazioni diabetologiche ambulatoriali (cd. assistenza diabetologica di II livello) e del correlato tetto di spesa regionale, la PROPOSTA ASPAT per il biennio 2018-19 è la seguente:
1) Media regionale n° prestazioni per paziente diabetico…………………………….. 4,43
2) Prestazioni occorrenti ASL NA2 NORD…………………… 4,43 x 54.195 = 240,083
3) Tetto di spesa privato accreditato ………………… 240.083 x € 7,42 = € 1.781.422

Pertanto, restano confermate le parole del Commissario/Presidente De Luca
(Sala Giunta 17/03/2016), <<nulla di cui ci si possa preoccupare e da concludersi alla svelta!>> ?

5. ANCORA NON GARANTITI I LEA (LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA). I DATI CRITICI DEGLI ULTIMI TRE ANNI.

che per quanto appreso sull’argomento:
• nel 2017 sono state erogate presso i Centri diabetologici della ASL e gli ambulatori distrettuali circa 90.000 visite e prestazioni a fronte di un fabbisogno stimato poco sopra alle 240.000 prestazioni (tra visite ed attività strumentali correlate)?;
• la mobilità passiva extra-ASL riguarda il 63% circa dei pazienti (ivi includendovi coloro che hanno rinunciato alle cure o che vi hanno provveduto con proprie risorse) costretti a trovare risposte ai propri bisogni assistenziali nelle ASL limitrofe ed incrementando in tal modo
una <<incivile transumanza>> di pazienti diabetici?;
• il dato concernente la cd. assistenza diabetologica di III° livello documenta per il corrente anno un incremento considerevole delle attività specialistiche in sede ospedaliera che, stante la natura ambulatoriale delle prestazioni, comporta un evidente aumento di spesa assolutamente irrazionale, inappropriato e non giustificabile in sede di bilancio ASL?

6. LA DISASTROSA SITUAZIONE PATRIMONIALE DEI CENTRI EROGATORI.

…che la insostenibile condizione societaria arrecata dal gennaio 2016 agli Erogatori dalla improvvìda sospensione del contratto di servizio, che aveva garantito a circa 15.000 pazienti
diabetici (scompensati) assistenza di qualità secondo linee guida regionali e normativa di settore, ha comportato e comporterà (allorquando acclarata l’assoluta inadeguatezza delle scelte operate nell’intera vicenda dalla Direzione Generale e Strategica della ASL Napoli 2 Nord) un massiccio ricorso alle vie legali di ogni ordine e grado al fine di tutelare le compromesse condizioni patrimoniali dei Centri diabetologici?

7. NUOVO BLOCCO DEL PROCEDIMENTO DCA 85/2018 RELATIVO ALL’ACCREDITAMENTO DEFINITIVO DEI CENTRI PRIVATI.

…che, infine, a due anni dalla adozione del provvedimento relativo alla rete Diabetologica Regionale ed a otto mesi dalla pubblicazione del DCA n. 5/2018 senza aver garantito la conclusione del procedimento di Accreditamento delle 8 (otto) strutture private già in esercizio della ASL Napoli 2 Nord facenti parte della relativa graduatoria, le Parti Pubbliche (Regione ed ASL) sono responsabili di una grave violazione delle Leggi vigenti, in termini di
preordinata inerzia e palese inottemperanza di quanto disposto dallo stesso Commissario Governativo ad acta per il Piano di Rientro dal disavanzo sanitario – Regione Campania?

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