Casting per un film dal Woyzeck, sabato 14 e domenica 15 alla Sala Assoli.

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sabato 14 settembre ore 20.30 / domenica 15 settembre ore 18.00

CASTING

per un film dal Woyzeck

secondo studio

regia Annalisa D’Amato

collaborazione artistica Antonin Stahly

drammaturgia Maurizio Braucci

Casting per un film dal Woyzeck – secondo studio arriva per la prima volta a Napoli, come una delle anteprime di stagione 19/20 della Sala Assoli nei Quartieri Spagnoli a cura del centro di produzione Casa del Contemporaneo. Il primo studio è stato fortemente voluto da Radio Popolare, che lo ha ospitato nella passata edizione di All you need is Pop, la festa della radio dal vivo, accolta a Milano nel bellissimo spazio del festival DA VICINO NESSUNO E’ NORMALE organizzato da OLINDA.

 

Annalisa D’Amato e Antonin Stahly incontrano lo sceneggiatore e scrittore Maurizio Braucci, nella comune volontà di interrogarsi sul presente complesso che stiamo vivendo, partendo proprio dalle contraddizioni del mondo del cinema e della società dello spettacolo; attraverso la loro esperienza internazionale e trasversale di regia e creazione, D’Amato e Stahly lavorano sulla prima drammaturgia originale di Maurizio Braucci con un gruppo di attori eterogeneo per età, provenienze, ruoli e attitudini, in cui giovani attori tra i 16 e i 20 anni, provenienti da diversi quartieri di Napoli, dialogano con artisti professionisti quali Andrea de Goyzueta, Valeria Apicella e Salvatore Ferrara.

 

Casting per un film dal Woyzeck – secondo studio ha già dato vita, dunque, ad una comunità creativa inedita, nuova anche per il panorama napoletano, in cui le esperienze e le biografie dei singoli, le diverse competenze, più linguaggi e talenti, stanno contribuendo ad arricchire la materia già densa del progetto, convergendo in una comune visione e prassi artistica.

 

“L’idea è quella di iniziare dal casting di 10 giovani attori per mettere in scena il “ Woyzeck” di George Büchner scegliendo gli interpreti tra ragazzi e ragazze della Napoli popolare. Lo spettacolo-studio si dipanerà su diversi livelli, dalla messa in scena di parti del testo di Büchner, al racconto-confessione dei suoi giovanissimi interpreti, delle loro biografie e dei loro contesti sociali, attraverso il confronto degli attori con i personaggi da interpretare. La messa in scena dello spettacolo si alternerà quindi con il casting e le sue dinamiche, in una sorta di linea narrativa parallela che racconterà la realtà difficile (ma anche ironica) della città da cui vengono i ragazzi e le ragazze, il loro desiderio di diventare attori in un contesto dove si fanno più casting che colloqui di lavoro e dove apparire si è trasformato in una professione. A questi due livelli se ne aggiungerà un terzo, teorico, che verrà condotto come una sorta di “dramma didattico” in cui un attore-filosofo, rifletterà sui temi del realismo e del capitalismo moderni. Questo terzo livello servirà a ragionare sui temi proposti dal Woyzeck, sulla violenza e sulla responsabilità (spesso solo apparentemente individuale) di empietà e scelleratezze e squilibri sociali, chiudendo così il cerchio di una messa in scena che si muoverà complessivamente tra finzione, realtà e didattica.”
Maurizio Braucci

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