Fra cheat, glitch e “Code Konami”: la genesi dei trucchi nei videogiochi.

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Da sempre l’uomo ha cercato di sviluppare soluzioni creative per scavalcare ogni sorta di problema o sfida. Lo ha fatto sin dall’invenzione della ruota, e continua a farlo ancora oggi. La tecnologia, naturalmente, entra di petto in questa rinnovata sfida contro le avversità e le difficoltà: non ci aiuta solo nelle faccende quotidiane, ma anche quando gli ostacoli si presentano durante le fasi che teoricamente dovrebbero divertirci. Parliamo dei famosi trucchi per videogames, meglio conosciuti come “cheat codes”: sdoganati negli anni ’80, ancora oggi infestano il codice sorgente dei videogiochi e si presentano per darci un “aiutino” quando le cose si complicano. In fondo, non fanno male a nessuno: chi vuole utilizzarli può farlo. Chi invece preferisce non barare, è libero di lasciarli dove stanno.

 

Code Konami: la genesi del cheat code

 

La Konami è una delle case produttrici di videogiochi più famose di sempre: attiva sin dai lontanissimi anni ’70, è stata fra le altre cose l’antesignana dei moderni codici o trucchi. L’introduzione del famoso Code Konami avvenne per merito dello sviluppatore Kazuhisa Hashimoto: l’idea nacque durante la fase di testing del videogioco Gradius (1985): durante i test, lo sviluppatore si rese conto dell’estrema difficoltà del videogame. Difficoltà che avrebbe potuto causare non poca frustrazione agli utenti. Fu così che si decise per l’introduzione di una sequenza di tasti in grado di regalare al videogiocatore vite extra e bonus assortiti. L’iniziativa ebbe tanto successo che fu poi riproposta prima in Contra e poi sulla Playstation, con Crash Bandicoot e Spyro The Dragon. Il Code Konami divenne un autentico fenomeno di massa, e presto anche altre aziende produttrici cominciarono ad utilizzarlo.

 

Internet: quando i trucchi viaggiano in rete

 

Il classico cheat code altro non è che un comando nascosto nel codice: generalmente non è possibile individuarlo, a meno che non sia la stessa azienda a promuoverlo. Con Internet è diverso: qui le informazioni viaggiano rapidamente e non esistono segreti. Non a caso la rete è un raccoglitore di utilissime guide e trucchi per qualsiasi tipologia di gioco. Per fare un esempio, chi vuole massimizzare la propria vincita alle slot può trovare sul web una guida specifica su come vincere alle macchinette, nella quale vengono spiegate tutte le strategie migliori per farlo. Pur non essendo veri e propri cheat, anche questi consigli rappresentano un patrimonio molto prezioso nel mondo dei trucchi.

 

Glitch: il trucco che tutti ignorano

 

Una rassegna sui cheat code e sui trucchi non potrebbe sorvolare sui glitch: veri e propri errori di programmazione di un gioco che possono favorire gli utenti che li scoprono per primi. Pareti che scompaiono, armi che diventano imbattibili e quant’altro: anche le aziende di videogiochi commettono errori, e a pagarli sono i videogiocatori onesti. Soprattutto oggi, vista l’enorme diffusione del gaming in multiplayer. Non sono infatti pochi gli hacker che setacciano i codici sorgenti alla ricerca di queste imperfezioni, per poi sfruttarle diventando imbattibili online. Al contrario di cheat come il Code Konami, in questo caso le aziende si affrettano sempre a correggere in corsa questi difetti: ad ogni modo, anche se involontari, spesso i glitch sono i cheat più riusciti e divertenti.

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