Non basta il cuore al Napoli, al San Paolo vince la Juventus, che ora è a +16.

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La Juventus soffre ma vince 2-1 a Napoli salendo a +16 sugli unici inseguitori e chiude definitivamente la pratica scudetto. La sfida tra la prima e la seconda al San Paolo viene instradata al 25′ da un erroraccio di Malcuit che lancia verso la propria porta Cristiano Ronaldo, Meret lo affronta facendolo cadere, viene espulso, e sulla seguente punizione Pjanic infila l’appena entrato Ospina. In inferiorità, il Napoli coglie un palo con Zielinski e sfiora ancora il gol, ma la Juve raddoppia al 39′ con Emre Can. Nella ripresa, Pjanic già ammonito si fa espellere per fallo di mano e il Napoli tenta la rimonta. Callejon centra la porta al 16′ ma il lungo assedio successivo non porta altre reti per la squadra di Ancelotti, anche perchè al 40′ Insigne spreca sul palo un rigore assegnato dalla Var.

“Meret-Ronaldo? E’ un episodio molto controverso. Di sicuro non l’ha preso, ci può essere la cosa del tentativo. Non è così chiaro questo rosso diretto, non è detto che Cristiano arrivasse sul pallone. Mi sembra esagerato il rosso perché è controverso, c’è la Var e l’arbitro doveva rivederlo. Certo ha condizionato la partita perchè ci siamo ritrovati sotto 2-0”. Queste le parole del tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, sull’episodio-chiave della sfida con la Juventus. Il tecnico ha espresso rammarico per la rete subita nella successiva punizione: “Zielinski non salta sul tiro di Pjanic, lì doveva esserci Milik che ho cambiato dopo l’espulsione. L’ho tolto con una decisione rapida, non c’era tempo di fare riunioni. Comunque volevo avere una squadra compatta con difesa e centrocampo completi. Il penalty sbagliato da Insigne? E’ lui il rigorista designato”. “Io non ho rimpianti per la stagione potevamo fare qualcosa in più sì, ma la Juventus ha un ruolino impressionante”. (ANSA)

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