Adriana La Volpe ed Arnolfo Petri presentano le loro raccolte di versi (Homo Scrivens) all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

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petri e lavolpeDue raccolte poetiche in una unica presentazione che accompagna il ritorno in libreria di due poeti dallo stile differente, ma accomunati da una profonda sensibilità. Saranno Adriana La Volpe, autrice di “Le foglie vive” e Arnolfo Petri, autore di “Mai più uomini in croce”,  i protagonisti dell’incontro moderato da Carmela Maietta, lunedì 12 ottobre alle ore 16.30 all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, con la partecipazione di  Esther Basile,  Lucia Stefanelli Cervelli e l’editore Aldo Putignano e in collaborazione con l’associazione Eleonora Pimentel.

Le foglie vive, di Adriana La Volpe, è uno sguardo sulla vita, uno sguardo personale ma non solo, alla soglia della terza età. La vita è qui e ora, anche quando gli occhi sono rivolti al passato (quello che non può tornare) come nei versi dedicati al padre, o al compagno di vita, o al figlio ormai uomo, e ancora verso il mondo, rivisitato e letto sia in termini socio-politici che con peculiare attenzione a singole persone incontrate per strada, nel comune cammino. Su tutto la consapevolezza delle stagioni della vita e della serenità costosamente raggiunta.

Arnolfo Petri, che dal 1998 dirige il teatro napoletano Il Primo, in Mai più uomini in croce,  descrive la  discesa crudele nelle ferite dell’Uomo, cronaca disincantata di crocefissioni metaforiche, stupri delle idee, assassinio della parola. Tutto ciò che è questo Presente. Da Tu sei la mia carne, onirica ossessione mistico-sensuale, a Stato d’assedio, iperbole visionario-nichilista, un manifesto lucido sull’impossibilità di esserci, deriva del nostro Presente.

Gli autori

Adriana La Volpe è nata a Napoli nel 1957. Si è dedicata per anni alla ricerca fondamentale nelle Scienze della Vita soggiornando in Gran Bretagna, a Edimburgo e a Cambridge. Ha pubblicato il volume di poesie Tre con prefazioni di Esther Basile e Floriana Coppola (Photocity Edizioni 2012). È stata membro della giuria del Concorso Letterario L’Iguana di Prata Sannita 2014 e 2015 per le sezioni di poesia edita e inedita.

Arnolfo Petri, scrittore, regista, drammaturgo,poeta, attore. Dirige dal 1998 il Teatro Il Primo di Napoli da lui fondato. Autore di una drammaturgia dissacrante e trasgressiva, con il romanzo Camurrìa (Homo Scrivens, 2012), è stato finalista al premio Carver 2014, e la sua versione teatrale ha ricevuto nel 2013 il Premio “Sipario” e una menzione speciale alla VIII edizione del premio “Fersen”.

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