Contrabbando, GdF sequestra 8 tonnellate di sigarette tra Napoli e Caserta.

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Nell’ambito della quotidiana attività di prevenzione generale e di controllo economico del territorio, a cura del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Napoli sono stati intensificati i servizi tesi al contrasto dei traffici illeciti in genere, specie con riferimento alla recrudescenza del fenomeno del contrabbando di t.l.e.. in tale contesto, in due distinti interventi, sono stati sottoposti a sequestro 8 tonnellate di t.l.e. di contrabbando e sono stati denunciati n. 6 soggetti, di cui tre tratti in arresto, in flagranza di reato.

Nello specifico, i finanzieri della compagnia di afragola, a seguito di pregressa attività info-investigativa, hanno individuato persone e contestualmente luoghi utilizzati per lo stoccaggio di sigarette di contrabbando pronte per essere immesse nel circuito illegale. l’attività di servizio, sostanziatasi in tre diversi contestuali interventi, ha consentito di rinvenire e sequestrare, in Casoria all’interno di un furgone kg. 400, in un’abitazione di Casavatore (NA) circa 200 kg ed altri 400 kg in un garage di Orta di Atella (CE), per complessivi kg. 1.000 circa di t.l.e. di contrabbando.

Nel corso del servizio, oltre al t.l.e., venivano sottoposti a sequestro, rinvenuti in un appartamento a Casalnuovo di Napoli (NA), circa 33 mila euro in denaro contante ed un orologio Rolex d’oro di elevato valore commerciale, quale proventi dell’attività illecita, 1 garage ed 1 furgone utilizzati per lo stoccaggio ed il trasporto delle sigarette. 2 responsabili, di 31 e 33 anni, sono stati tratti in arresto mentre altri 3 soggetti sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria.

Nell’altra attivita’ di servizio, finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo Polizia Tributaria di Napoli hanno disvelato un traffico di sigarette di contrabbando destinate all’area metropolitana di Napoli. le sigarette sottoposte a sequestro sono state rinvenute a seguito di un controllo effettuato nei confronti di un autoarticolato con targa bulgara ed autista greco, in sosta nell’area di servizio “Teano”, sull’Autostrada A1 in direzione Napoli.

I militari, insospettiti dalla documentazione che accompagnava il carico trasportato nonché dall’atteggiamento di agitazione assunto dall’autista del mezzo, hanno proceduto ad un approfondito riscontro della merce. Una volta rimossi i tre bancali di vegetali surgelati, costituenti il cd. “carico di copertura”, sono state scoperte le 7 tonnellate di t.l.e. di contrabbando.

L’ispezione del mezzo conduceva, altresì, al rinvenimento di un doppio fondo, abilmente ricavato lungo tutta la base del semirimorchio, al quale si accedeva grazie ad un ingegnoso sistema meccanico, che ha consentito lo stoccaggio delle stecche di sigarette. al termine dell’operazione, l’autista dell’autoarticolato è stato tratto in arresto in flagranza di reato ed il mezzo è stato sottoposto a sequestro.

Le 7 tonnellate di sigarette sottratte al mercato “nero” dei tabacchi, tutte riconducibili alla tipologia delle cc.dd. “cheap white”, recavano le marche “Gold Mount”, “R.G.D.”, “Royal Jim”, “Royal Blue” e “Classic Blue”.

Il valore del prodotto sequestrato è stato stimato in 700 mila euro, mentre i tributi evasi ammontano ad oltre 1.300.000 euro. gli interventi repressivi in parola si inquadrano in una più ampia azione che, anche nell’anno 2015, ha visto la Guardia di Finanza di Napoli intensificare notevolmente gli sforzi profusi per il contrasto al fenomeno del contrabbando di sigarette. con l’acuirsi della ormai nota crisi economica, tale fenomeno ha tratto vantaggio dal rapido innalzamento della domanda di sigarette a prezzi bassi, anche a scapito della qualità, con un conseguente aumento dell’offerta da parte della criminalità organizzata, sempre pronta ad approfittare della redditività legata alla gestione di traffici illeciti.

Nel corso del 2015, la guardia di finanza partenopea ha sequestrato 70 tonnellate di sigarette ed ha accertato il consumo in frode di ulteriori 24 tonnellate, con una stima dei tributi evasi per oltre 10 milioni di euro.

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