Chi decide sulla rete, Francesco Marrazzo presenta il suo libro venerdì 20 al MADRE.

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cover_decidersVenerdì 20 novembre, alle ore 18:00, nella Sala delle Colonne del museo MADRE (primo piano), si terrà la presentazione del libro di Francesco Marrazzo, sociologo della comunicazione e dottore di ricerca e docente presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, “Deciders. Chi decide sulla rete” (Dante&Descartes, 2015). Il libro esplora il ruolo che i grandi attori economici del Web 2.0 (Google, Facebook, Twitter) rivestono nella sfera pubblica e nella regolamentazione di Internet. Dopo un saluto del direttore del MADRE, Andrea Viliani, parleranno con l’autore di questi temi – di assoluta rilevanza per tutti noi, ormai cittadini digitaliFrancesco Pinto, direttore del Centro di Produzione RAI di Napoli e Claudio Velardi, esperto di comunicazione e fondatore di Reti, società di lobbying, media e public affairs.

L’autore.

Francesco Marrazzo (Napoli, 1984) è dottore di ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale (indirizzo: Sociologia della Comunicazione e dei Media) presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Attualmente è funzionario sociologo presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e docente a contratto di “Marketing e nuovi media” nel Dipartimento di Scienze Sociali dell’Ateneo federiciano. Ha pubblicato articoli attinenti la sociologia dei media, l’industria audiovisiva e la comunicazione politica su importanti riviste scientifiche di settore (tra cui Diritto ed economia dei mezzi di comunicazione, Mediascapes Journal e Sociologia della comunicazione). Deciders è la sua prima monografia.

Il volume.

Grazie per il tempo dedicato alla segnalazione di un contenuto che secondo te potrebbe non rispettare i nostri standard della comunità. Le segnalazioni come la tua sono fondamentali per rendere Facebook sicuro e accogliente”. Dietro questa risposta, si celano i nuovi regolatori del Web 2.0: giovani esperti – responsabili della content policy delle big companies della Rete – conosciuti ormai come deciders, “coloro che decidono”. Le loro scelte sono diventate sempre più importanti nelle democrazie europee, e stanno rendendo Google, Facebook e Twitter i veri regolatori della libertà di espressione, della privacy e del pluralismo delle idee in rete. Partendo da un’analisi di tematiche di stretta attualità come hate speech e oblio online, questo volume prova a dare un contributo, da un punto di vista sociologico, attento quindi ad un visione di insieme della realtà del Web, alla discussione sulla regolamentazione di Internet, con riferimento sia al ruolo dei cosiddetti Over-the-Top, sia alle prospettive di intervento strategico da parte del potere pubblico e della collettività.

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