Festa del Cinema di Roma, il racconto della prima giornata.

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a cura di Leila Cimarelli

La Festa del cinema di Roma è ufficialmente iniziata. Il clima che si respira all’Auditorium Parco della Musica, è di estrema curiosità per questa nuova formula, voluta particolarmente da Antonio Monda direttore artistico della Festa e componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione cinema per Roma.

Il primo appuntamento della sezione “incontri ravvicinati” , ha visto come protagonisti la coppia americana formata dall’attrice Frances McDormand e il regista Joel Coen. Tema principale della chiacchierata con questi due celebri artisti è stata la complicità unita alla professionalità che li lega dentro e fuori dal set. La simpatia con la quale hanno tenuto banco alle domande dei giornalisti, hanno mostrato un inaspettato ed inedito lato tenero, con una coppia come tante.

Alla domanda, posta da un giornalista, riguardo la gelosia che magari può provare il regista nel vedere la moglie in atteggiamenti  definiti “romantici” con un altro partner,  Coen ha risposto dicendo che per chi fa questo mestiere non può provare questo sentimento. Finita la scena, finisce tutto. Inoltre, per un regista, il quale attraverso gli attori deve fare in modo di far risultare il più naturale possibile le sequenze da girare, è da mettere in conto.

Il sodalizio tra i due, che ormai dura da parecchi anni, è legato alle prime esperienze di una giovanissima Frances McDormand, la quale per problemi economici era costretta a dividere l’appartamento con altre persone. Ironia della sorte, proprio quelle persone, faranno da cupido.  Nonostante la risposta, ritenuta magari da molti, troppo professionale, Coen ha ammesso inoltre, che per ogni sceneggiatura, nel quale è a conoscenza del coninvolgimento della moglie, è proprio il copione a prendere le sembianze della McDormand, e non viceversa.

Per chi non conoscesse i film realizzati da Joel Coen, per lo più ideati e  realizzati con il fratello Ethan, oltre che andare a cercare titoli come  “Non è un paese per vecchi” , “Il Grinta” e “Fargo”, può rifarsi tra qualche mese. Infatti nel febbraio 2016 uscirà al cinema il loro ultimo film. Sarà come fare un salto nel passato, nella Hollywood anni ’50, con il film “Ave, Cesare!”, ambientato durante le riprese di un film che vede come protagonista un singolare Giulio Cesare. Bigliettino da visita, per il pubblico è senza dubbio la presenza di un cast stellare, con nomi del calibro di George Clooney, Scarlett Johansson, Channing Tatum, Tilda Swinton, Ralph Fiennes e per l’appunto, sua moglie Frances McDormand.

Nel pomeriggio, il red carpet di questa prima giornata si è tinta di arancione, come il vestito indossato da una raggiante Isabella Rossellini, giunta all’Auditorium per presentare l’omaggio dedicato a sua madre, la meravigliosa Ingrid Bergman a cento anni dalla sua nascita. La Rossellini oltre ad incontrare il pubblico, ha presentato un episodio tratto dal film collettivo “Siamo donne”, da lei interpretato e diretto da Rossellini.

Ma la Festa del Cinema di Roma non è solo questo. In mattinata ad aprire le danze, per le proiezioni della stampa è stato il film “Monster Hunt” del regista Raman Hui, e subito dopo il film “Truth” – La verità, del regista esordiente James Vanderbilt, nel quale hanno recitato Robert Redford, Cate Blanchett e Dennis Quaid. Tratto da una storia vera, la vicenda è ambientata nel 2004 e riguarda il caso Rathergate , famoso per i presunti favoritismi di cui ha usufruito George W. Bush. Ad interpretare Mary Shapes, è una bellissima e tenace Cate Blanchett impegnata a far luce sulla questione con l’aiuto della sua squadra.  Aiutata da Robert Redford, l’anchorman per eccellenza della CBS, dopo aver  pubblicato delle rivelazioni davvero scomode sul Presidente, soprattutto perché a ridosso delle elezioni  presidenziali, il team della Shapes ha cercato di ostacolare i continui attacchi, soprattutto da parte dei blogger, i quali hanno cercato in tutti i modi di infangare il nome della giornalista, a causa delle lacune di alcuni documenti. È un film che merita di essere visto, soprattutto per chi ama il genere politico – complotti stico.

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