Glaucoma: primum non nocere. Le nuove linee guida EGS al congresso di Napoli.

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Si è concluso il corso di aggiornamento “Glaucoma: primum non nocere. Le nuove linee guida EGS”, che si è tenuto a Napoli con tre convegni ad ottobre, novembre e dicembre, presso il Park Hotel Montespina. Organizzatore e Responsabile Scientifico Decio Capobianco; Presidenti Paolo Lepre e Nicola Rosa, con il Patrocinio dell’Associazione Campana Glaucoma (AsCG). Tra i relatori, l’oculista salernitano Vincenzo Pagliara.

Il corso ha avuto lo scopo di fare un focus sulle linee guida EGS (European Glaucoma Society) 2014 e su alcuni temi spesso poco affrontati negli incontri sul glaucoma, per fornire indicazioni precise sulle modalità di cura del paziente glaucomatoso e non della malattia del glaucoma.

Le tavole rotonde sono state un occasione per chiarire alcune problematiche di grande interesse ancora non risolte, come la qualità di vita del glaucomatoso, i falsi miti del glaucoma e la gestione delle complicanze postoperatorie.

Infine, la presentazione di casi clinici da parte di oculisti ambulatoriali territoriali, ha consentito un’utile e proficua occasione di confronto con gli oculisti ospedalieri e universitari presenti.

Nella congresso ad ottobre si è evidenziata l’importanza di curare il paziente glaucomatoso, non soltanto il glaucoma. Sono state approfondite le nuove linee guida per la gestione del glaucoma, secondo la Società Europea Glaucoma, le modalità di prevenzione, la gestione del paziente glaucomatoso negli ambulatori del territorio e l’efficacia della tarapia medica nella stabilizzazione del danno glaucomatoso. Si è anche valutata l’efficacia della neuro protezione e le ripercussioni sulla qualità di vita, essendo il glaucoma simile ad una malattia sistemica, per le problematiche croniche e, quindi, anche psicologiche. Pertanto si è tenuta una tavola rotonda per migliorare la qualità di vita del glaucomatoso, con varie strategie a confronto.

Inoltre sono stati presentati dei casi clinici, dal punto di vista diagnostico e terapeutico.

Nel congresso a novembre si è dato rilievo all’importanza di ridurre la pressione oculare, rispetto agli altri fattori di rischio, ma sono state evidenziate anche le problematiche della superficie oculare nel glaucomatoso e le modalità di gestione delle patologie corneali associate al glaucoma. Sono stati presentati e discussi casi clinici, dal punto di vista diagnostico e terapeutico.

Nel congresso a dicembre è stata approfondita la terapia chirurgica del glaucoma, la laserterapia, quando optare per la terapia chirurgica, la gestione pre-operatoria e post-operatoria del glaucoma toso.  Si è parlato del glaucoma come disabilità visiva, dei fattori di rischio e delle possibilità riabilitative. Inoltre si è approfondita l’importanza del rapporto medico-paziente nel glaucoma, con la relazione dell’oculista salernitano Vincenzo Pagliara, che ha presentato anche dei casi clinici nei mesi precedenti.

Un corso di aggiornamento estremamente interessante, come è stato dimostrato anche dal gran numero di partecipanti.

L’Oculista Decio Capobianco ha già in programma altri interessanti convegni, in particolare sulla medicina legale oculistica e sulle problematiche della superficie oculare, spesso causate dall’uso improprio di colliri. Probabile anche un congresso interdisciplinare tra neurologi, psicologi ed oculisti, essendo il glaucoma una malattia cronica a diffusione familiare, che interessa il nervo ottico e che determina numerosi risvolti psicologici, con possibile compromissione della qualità di vita, se non viene gestito adeguatamente.

 

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