I pizzaioli provano ad entrare nel Guinness, 15 e 16 settembre al Palapartenope.

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Trecento pizzaioli provenienti da tutto il mondo manipoleranno, lanceranno e apriranno un panetto di circa 400 grammi fino ad ottenere una pizza larga almeno 31 centimetri. O almeno ci proveranno. Obiettivo? Entrare nel Guinness dei primati. E’ questo il mega-evento gastronomico e spettacolare a cui sta lavorando Claudio Ospite, presidente dell’Istituto nazionale della pizza (Inp onlus) e vicepresidente dell’associazione “Margherita Regina”. Occhi puntati, dunque, sul Palapartenope di Napoli (via Barbagallo, 115) quando il prossimo 15 e 16 settembre, nell’ambito della rassegna Cibus Campania Felix, 300 pizzaioli, tra cui una decina di ragazzi diversamente abili, tenteranno di superare il precedente record di giugno 2014 quando a Las Vegas, negli Stati Uniti, 265 pizzaioli hanno lanciato in aria, contemporaneamente, altrettanti panetti di pizza. Per entrare nella storia ci vuole abilità, sangue freddo e tanto amore per un piatto simbolo della cucina mediterranea. Una sfida corale a colpi di farina, sale, lievito in cui vincerà sicuramente il gusto.

Hanno illustrato il regolamento e i dettagli dell’evento questa mattina in conferenza stampa presso il   Ristorante Reginella in via Posillipo 45 a Napoli  Claudio Ospite, presidente Istituto nazionale pizza, Enzo Abbate, presidente associazione “Margherita Regina”, Antimo Caputo, presidente Antico Molino Caputo, Giuseppe Flaminio di Meking e i pizzaioli-istruttori Alfredo Folliero di Anzio, Umberto Fornito di Frattamaggiore, Nunzio Cacialli di via Carbonara a Napoli, Maurizio Ferrillo della Pizzazzà in via Caravaggio, Errico Porzio e Fabio Cristiano di Napoli, Francesco Molise di Caserta.

Possono partecipare al tentativo di record “Guinness world records™” i pizzaioli che abbiano compiuto almeno 16 anni capaci di manipolare, lanciare ed aprire un panetto di circa 400 grammi lievitato, preparato dagli organizzatori.

Per avere maggiori informazioni e per leggere il regolamento consultare i siti www.margheritaregina.com e www.istitutonazionalepizza.it oppure visionare il filmato promozionale su youtube (http://youtu.be/gnKFVv9Au9A). I pizzaioli che vorranno tentare l’impresa ed entrare nel Guinness dei primati devono versare una quota associativa che dà diritto a un badge personalizzato, un kit vestiario (cappello, maglietta, foulard, grembiulino, mentre pantaloni e scarpe di colore bianco sono a carico dei partecipanti), il diploma rilasciato e personalizzato da Guinness world records limited, un medaglione personalizzato di Guinness world records™, una borsetta con logo Guinness world records™, dvd e cd dell’evento. Al momento si sono già iscritti quasi 200 pizzaioli, tra cui anche una quindicina di donne.

Nei due giorni di settembre saranno organizzati quattro prove di tentativi di record prima di quello ufficiale previsto per martedì 16 alle ore 19. Nelle due serate saranno distribuite oltre 2500 pizze, sarà possibile degustare i migliori prodotti tipici campani in ben 22 stand a riprova che la Campania è in primo luogo eccellenza enogastronomica e non solo Terra dei Fuochi. Non solo cibo ma anche tanta buona musica con artisti vari e Radio Marte media partner dell’evento.

Nel corso della manifestazione sarà consegnato, inoltre, un premio alla carriera a dieci pizzaioli con più di 50 anni di attività.

 

L’associazione “Margherita Regina” non è nuova a questi tentativi di record. Già dieci anni fa, nel settembre 2004 in occasione del Pizza World, ci aveva provato realizzando una pizza margherita del diametro di 5,19 metri, distesa da un unico panetto del peso complessivo di circa 142 chili e cotta in un forno, costruito per l’occasione dal diametro interno di 6,70 metri, con una bocca d’accesso di 5,50 metri. Per realizzarla ci vollero 38,6 chili di farina, 22,5 di pomodoro, 32,2 di mozzarella di bufala, 25 litri di acqua, 2,5 di olio extravergine di oliva e, naturalmente, lievito, sale e basilico.

“Dopo dieci anni l’associazione Margherita Regina tenta di nuovo il Guinness dei Primati coinvolgendo un’ampia platea di pizzaioli – afferma Claudio Ospite, vicepresidente dell’associazione – una competizione in cui non ci sono vincitori e vinti ma un evento che esalta la maestria di tutti i pizzaioli, chiamati a uno sforzo corale per entrare nella storia. Un’occasione giocosa per far conoscere al mondo la bontà della pizza margherita e la professionalità dei tanti pizzaioli che ogni giorno la celebrano utilizzando solo il meglio dei prodotti agroalimentari campani”.

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