Immobili ombre, Rosaria Rizzo presenta il suo romanzo giovedì 21 a Caffè & Liibri (Teatro Mercadante).

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copertina RizzoSi ispira ad una storia vera il primo romanzo di Rosaria Rizzo Immobili ombre, edito dalla casa editrice Homo Scrivens nella collana editoriale di punta, Dieci, che sarà presentato il 21 maggio alle ore 17.30 a Napoli, in uno dei più vivaci punti di riferimento culturali cittadini: il Caffè & Libri – Il bistrot letterario al teatro Mercadante.

Immobili Ombre è una storia cruda, narrata con uno stile asciutto. È la storia di Maria, improvvisamente chiamata a ripercorrere strade del suo passato abbandonate da oltre trent’anni nel tentativo di dimenticare e guardare avanti.  Ma una telefonata inaspettata, violenta come il sole estivo sulla terra aspra e rossa del suo paese di origine, la costringe a misurarsi con vecchi ricordi e la polvere che ha ricoperto una misteriosa tomba sotto le radici di un ulivo secolare nella masseria di famiglia. Unico indizio, una data: 1941, che aprirà un diabolico e misterioso intreccio, un impossibile ricongiungimento  in un tempo e in un mondo che tutti hanno voluto dimenticare.

A raccontare la storia di Maria e il mistero racchiuso da un paese del Sud avvolto nell’ombra, sarà l’autrice insieme a Sergio Brancato, Edgar Colonnese, Nino Daniele, Aldo Putignano, Luca Telese, accompagnati dalle letture di Paquito Catanzaro, Germana Saccardi, Giulia Sanità e dal violino di Giovanni Carotenuto.

Il romanzo è anche il frutto di una collaborazione di un collettivo di scrittrici che, salvaguardando l’originalità dei testi e lasciando libere le singole voci, del confronto sul proprio progetto editoriale hanno fatto un metodo.

L’autrice

Rosaria Rizzo è nata nel 1966 a Napoli, dove vive. Ha trascorso gran parte delle estati della sua infanzia a Guagnano, nel Salento. Ha lavorato per anni per la Fondazione IDIS-Città della Scienza di Napoli, e attualmente ha un impiego pubblico. Nel 1990 appare nel film La Cosa di Nanni Moretti. Ha collaborato con Sensibili alle Foglie alla collana Cartabelli (1992-1993) e alla ricerca documentaria per il Progetto Memoria La mappa perduta (1994). Ha partecipato a diversi volumi fra cui Enciclopedia degli scrittori inesistenti 2.0 (Homo Scrivens 2012), Dei trenta e più modi di perdere l’ombrello (Homo Scrivens 2013), Napoli in cento parole (Giulio Perrone 2014).

Sinossi

Una mattina di luglio Maria, una cinquantenne granitica nei sentimenti e madre single di Sara, unico legame profondo della sua vita, riceve la telefonata del professor Menna, che le chiede di tornare nel suo paese d’origine. In una masseria in campagna, vecchia proprietà di suo nonno, è stata infatti ritrovata, nascosta tra i rovi e le radici di un albero d’ulivo, una tomba in stato di abbandono. L’identità della salma è sconosciuta: c’è solo un nome, Nina, e una data, 1941.

Nel viaggio che cambierà la sua vita, Maria sarà accompagnata da personaggi straordinari e pittoreschi come Girolamo l’idiota; il Podestà e sua moglie Donna Isabella, il parroco, Mamara la santona e la famiglia Mogavero, e altre ombre di un passato ignoto.

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