Maggiorazione sociale pensioni minime, chi ne ha diritto.

0
58

alfonsoangrisani21a cura dell’Avvocato Alfonso Angrisani, presidente Associazione ALEC

In  Italia una buona percentuale di  pensionati  percepiscono a titolo di pensione una somma mensile inferiore a mille euro  mensile con questa cifra a dir poco irrisoria i tanti pensionati  devono confrontarsi con una serie di spese in constante aumento basti pensare  al canone di locazione, all’aumento dei prezzi per i beni di prima necessità, al costo dei medicinali  e delle visite  mediche private (in alcune regioni tra le quali la Campania  i pensionati sono costretti a recarsi  presso strutture privare a causa di una sanità pubblica inefficiente).

Per queste categorie di persone che versano in situazioni svantaggiose  la legge riconosce, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato.

La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.

Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro.

La soglia minima di 70 anni di età può essere ridotta fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati.

Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.

E’ il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura,e si calcolano anche quelli del coniuge  tranne : la casa di abitazione, le pensioni di guerra, l’assegno di accompagnamento, i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità.

Si intende che i valori applicati e i vari importi variano a secondo degli anni secondo parametri stabiliti per legge, inoltre si precisa che  la suindicata prestazione di natura previdenziale non deve essere confusa con la quattordicesima mensilità prevista per i pensionati della quale ne parleremo in una maniera dettagliata in un prossimo articolo.

LASCIA UN COMMENTO