Maltempo, dopo il disastro di sabato il Comune di Quarto mette in mora il Genio Civile.

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quartomaltempodal Sindaco di Quarto Rosa Capuozzo riceviamo e pubblichiamo
Dopo una nottata da incubo passata tra le strade cittadine insieme all’assessore all’ ambiente e la Polizia Municipale, il sindaco di Quarto Flegreo Avv. Rosa Capuozzo, fa il bilancio sulla attuale condizione delle nostre strade e dei danni arrecati alla città dopo l’ ondata di maltempo che ha coinvolto l’area flegrea, in modo così importante:
Non abbiamo bisogno di pacche sulla spalla qui al Comune, né in paese. Quarto è un territorio a rischio dissesto idregeologico, come abbiamo già avuto modo di dichiarare circa un mese fa, quando assistemmo al primo importante segnale che madrenatura inviò con diversi millimetri d’acqua caduti dal cielo, insieme a chicchi di grandine della dimensione di palle da tennis.

Non sono bastati quattro solleciti al Genio Civile, di cui l’ultimo di venerdì 9 ottobre, per iniziare a vedere un segno di attività, delle tante che sarebbero necessarie: cavatura delle vasche, pulizia degli alvei e dei canali, controllo delle acque reflue abusivamente immesse in queste vie dedicate esclusivamente alle acque piovane, pulizia delle griglie da cui si evince che, nonostante una diffida, il Comune di Marano continua a nicchiare sui controlli che gli abbiamo chiesto di fare.

Il risultato dell’immobilismo attuale è ovviamente la messa in mora ulteriore che abbiamo provveduto ad inoltrare al Genio Civile. Ci muoviamo in uno scenario in cui viene lanciata un’allerta meteo dalla Protezione Civile per il 9 ottobre, giornata pressoché secca, ma quando poi si concretizza una precipitazione forte come quella di sabato notte non si ricevono né risposte, né mezzi per far fronte al pericolo.

Quello che preoccupa non è il temporaneo allagamento di alcune zone più critiche, che stiamo risolvendo con i nostri bobcat per il ripristino del fondo stradale, come manutenzione ordinaria delle strade, senza alcuna somma urgenza. Quello che ci preme risolvere per Quarto è la sua normalizzazione con la rimozione di quei fattori che ne fanno un territorio a rischio idrogeologico.

Visto che il problema è atavico e le richieste di intervento si sono alternate in questi ultimi anni da parte di diverse amministrazioni, ma senza esito e lasciando una situazione immutata, ci è stato chiesto il motivo per il quale questa volta ci aspettiamo di fare progressi. La risposta è una e forte: perché c’è una volontà politica più forte, che oltre alla cavautura di tre vasche che stiamo portando avanti a spron battuto per non perdere i finanziamenti europei in scadenza al 31 dicembre 2015, vuole riportare legalità e serenità alla nostra cittadina che non merita di essere snobbata da più di venti anni.

Rosa Capuozzo

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