Giù le mani da San Gennaro, manifestazione di protesta sabato 5 contro il decreto del Viminale sulla Deputazione.

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12802973_10156556392060006_4468662589893744452_nUn gruppo di fedeli prepara una manifestazione di protesta, su Facebook, al grido di “Giù le mani da San Gennaro”.

Bersaglio il decreto del Viminale che cambia la forma giuridica della Deputazione del Tesoro (dal ‘600 titolare delle reliquie e dell’ingente patrimonio di donazioni fatte al Patrono), consentendo l’ingresso di rappresentanti della Curia.

I manifestanti (1.200 le adesioni finora annunciate su Fb) saranno sabato pomeriggio in cattedrale alle 15.30, per apporre sul cancello della cappella del patrono dei fiocchi bianchi, come il fazzoletto che da secoli un componente della Deputazione sventola per annunciare la liquefazione del sangue di San Gennaro.

Contro il decreto del Viminale, la Deputazione – organismo composto da discendenti delle famiglie nobili della città, ma presieduto dal sindaco di Napoli – ha già annunciato un ricorso al Tar.

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Nel quasi silenzio dei media, il Ministro Angelino Alfano, si appresta a compiere un autentico sopruso ai danni del popolo napoletano.
La Deputazione di San Gennaro, l’organo LAICO che da mezzo millennio si prende cura del Santo per conto dei napoletani, sta per essere scalzata dalla Curia e dal Cardinale Crescenzio Sepe.
Che cosa vuol dire questo?
Essenzialmente tre cose:
1) Che la Curia e quindi il Vaticano, metteranno le mani sul Tesoro più prezioso al mondo, quello che di gran lunga batte il tesoro della regina d’Inghilterra e dello Zar di Russia e che fino a questo momento è stato DI PROPRIETA’ DI TUTTI I NAPOLETANI. Già una volta il Vaticano aveva provato a mettere le mani sul tesoro.*
2) Che la nostra identità, la nostra straordinaria indipendenza culturale, verrebbero depauperate, noi stessi in quanto proprietari del Tesoro ne saremmo impoveriti moralmente oltre che materialmente.
3) Che rinunciamo a una parte consistente e gloriosa della nostra Storia, 5 secoli in cui abbiamo dimostrato di poter fare a meno del potere di Roma.

Troviamo veramente vergognoso tutto questo. Crediamo sia giunto il momento di dire basta all’incessante sottrazione delle nostre ricchezze. Ancora una volta, lo Stato italiano, non tenendo minimamente in considerazione la storia di questa città di cui ignora tutto, ci impone un provvedimento che cancella la nostra identità.

Per questo motivo intendiamo procedere con un’azione dimostrativa nella Cappella di San Gennaro.
PROGRAMMA:
ore 15.00: Appuntamento sul Piazzale del Duomo (Via Duomo)
ore 15.30: Entreremo in Cattedrale e andremo ad apporre dei fiocchi bianchi (come quello sventolato dal membro della deputazione quando annuncia al popolo che il miracolo è avvenuto) sul cancello di Cosimo Fanzago per ribadire ancora una volta che San Gennaro è dei napoletani e non si tocca.

Invitiamo pertanto TUTTI i napoletani a partecipare a questa mobilitazione per dire NO a questo vergognoso tentativo di espropriazione.
È giunto il momento di essere compatti e di proteggere per una volta colui che ci protegge da secoli: il nostro San Gennaro.
Fratelli napoletani questo è un appello all’unità: dimostriamo con che oggi, come abbiamo già fatto in passato, difendiamo la città.

Francesco Andoli
Stefano Maria Capocelli
Luca Delgado
Elena Lopresti

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