Marigliano, Vescovo di Nola: ridare dignità alle istituzioni, per il bene della città.

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1382122068“Sono giorni in cui viene fortemente minata la dignità delle istituzioni, in cui la volontà di pochi scavalca il grido di dolore che proviene dai tanti cittadini che stanno pagando un prezzo altissimo alla crisi economica. Era davvero impossibile mediare, nel senso più nobile del termine, e trovare punti di sintesi tra opposte coalizioni per il bene della città?”. È quanto si chiede il vescovo di Nola (Napoli), monsignor Beniamino Depalma, in una lettera indirizzata ai sacerdoti ed ai laici impegnati a Marigliano (Napoli), dopo le dimissioni in massa di 13 consiglieri di minoranza, esponenti del centrodestra, che hanno decretato lo scioglimento del Consiglio comunale, ed il commissariamento del comune a soli 40 giorni dalle elezioni vinte al ballottaggio da Sebastiano Sorrentino (Pd), che però non aveva la maggioranza.

Il vescovo invita gli esponenti della comunità cristiana a non essere «meri e distanti osservatori dei fatti, ma a promuovere, sin dalla ripresa di settembre, momenti di confronto, riflessione e proposta per uscire da questo incomprensibile stallo». «Condivido con voi questi momenti di confusione, imbarazzo e tristezza per il profondo degrado in cui è piombata la vita politica della città – scrive il vescovo – non sono un politico, resto equidistante da tutte le parti in causa ma da Pastore della Chiesa di Nola non posso restare in silenzio». Monsignor Depalma, quindi, si chiede se era impossibile trovare una mediazione tra le parti, ed anche se in questa vicenda «si è incarnata l’idea di bene comune così come definita nella Dottrina sociale della Chiesa», e se le parti politiche «ritengono davvero di aver interpretato, in questo modo, il sentire e il volere delle persone che le hanno votate». «Marigliano è una città con grandi risorse e grandi potenzialità – conclude il presule – ha bisogno di una classe politica e di una società civile che, con generosità, sappiano aiutarla a crescere e a proiettarsi nel futuro. I mesi che vi separano dalle prossime elezioni non siano sprecati, ma siano una opportunità per educare la comunità cristiana a perseguire il bene comune e a spendersi generosamente per la città».

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